lunedì 2 maggio 2011

marina di ravenna - lido di savio, 14 miglia

Oggi sono partito alle 07:00 dal Marina di Ravenna. Purtroppo ho potuto navigare poco perché dopo sole tre ore è entrato un SW che è montato fino a 28-32 nodi. Alla fine, avanzando a meno di un nodo, ho dovuto fermarmi. Ho potuto lasciare il kayak presso il Circolo Nautico del Savio. Per la notte sarò ospite di Gigi, un carissimo amico Istruttore di Caprera e di sua moglie Roberta.
Il Centro Velico di Caprera mi sta aiutando molto per risolvere i problemi logistici quando mi trovo in località abitate.
A destra la spiaggia selvaggia.

A sinstra le piattaforme per il gas.


























domenica 1 maggio 2011

a tutti gli amici che mi scrivono:

Cari amici, leggere i vostri messaggi è bellissimo e vorrei scusarmi con voi per il fatto che non vi rispondo ma la sera e la mattina sono sempre in ritardo sulla tabella di marcia: devo insaccare nelle borse stagne tutti i miei averi, caricare tutti i dispositivi, ingrassare i coperchi dei gavoni, fare l'inventario dell'acqua e degli esigui viveri, aprire le custodie per scaricare dalle "card" le immagini e i video, editarli e, quando ho il collegamento, caricarli sul blog… oltre alle mansioni quotidiane come lavaggi, alimentazione, crema sul naso, ecc… Sono sempre di corsa ma appena ho il collegamento internet leggo i vostri messaggi che mi divertono sempre molto. Ciao e grazie! Guido

porto garibaldi - marina di ravenna, 15 miglia

Oggi mi ha affiancato a distanza di pagaia un delfino! È affiorato sottovento e mi ha guardato. Sono stato ospitato dalla Cannottieri Ravenna con il kayak ma non so ancora dove dormirò.

sabato 30 aprile 2011

po di maistra - porto garibaldi, 27 miglia

Oggi mi sono svegliato alle 05:20 e ho lasciato la mia spiaggetta idilliaca alle 07:30
Mi sono reso conto che per montare il campo, riporre tutto il necessario nei sacchi stagni e caricare il kayak ci vogliono due ore. Lo stesso vale la sera: da quando approdo a quando sono nella tenda con tutto il necessario per la preparazione della cena con il materiale necessario per la notte e il kayak ben legato e chiuso passano nuovamente due ore.
Le  prime miglia ho navigato con una leggera corrente favorevole e mare piatto. Poi è montata un'aria di circa 10-12 nodi da NE che è rimasta tutto il giorno. La corrente si è assestata intorno ai 300° e quindi l'ho avuta tra la prua e il traverso per tutto il giorno. Ma la cosa più faticosa sono stati traghetti delle infinite foci del Po: un vero incubo. Ogni miglio c'era una nuova foce con la vena principale da traghettare. Mare da ENE contro la corrente del Po: ho deciso di fare un viaggio in kayak per mare e ogni ora mi ritrovo a traghettare una specie di tempesta causata dal fiume che si riversa in mare. Finiti i traghetti ho attraversato il golfo a sud del Delta del Po e risalendo la corrente e un mare corto fino all'ingresso del Porto Garibaldi. Ora mi trovo in una barca a vela che mi hanno messo disposizione per la notte: per fortuna che ci sono dei velisti gentili come Alessandro… Non posso mandarvi le immagini che ho scattato oggi perché le custodie sono ancora bagnate e non posso aprirle: domani sera spero di poterlo fare per caricarle sul blog.

Oggi vari aironi cinerini sulle spiagge del Delta, molte pavoncelle di mare, che ogni volta che pescano qualcosa fanno due giri su di me strillando per farmi notare la loro preda che pende dal becco (come i gatti quando catturano una lucertola e la portano nel centro del salotto) e tanti pesci che saltano subito a prua del kayak o addirittura da un lato all'altro del kayak: anche in questo caso mi sorge il dubbio che si tratti di una forma di esibizionismo…

Vado a dormire. Buonanotte.

delta del po - porto garibaldi

Giornata difficile, numerosi attraversamenti degli infiniti rami del fiume Po intervallati da spiaggie selvaggie. Purtroppo piove a tratti. Incontro e scambio due parole con due pescatori che recuperano una rete a remi e rimango dispiaciuto dalla vista di uno stabilimento con ciminiera in lontananza!














chioggia - po di maistra, 21 miglia

Alla foce del Po di Maistra, una delle infinite che mi costringono a continui e faticosi traghetti, incontro un Vigilante del Parco. Ho addocchiato un'isolotto sul quale vorrei passare la notte e gli spiego le mie intenzioni: "Benissimo, io smonto a mezzanotte ma avviso il mio collega che passa la seconda parte della notte che sarai lì in modo che non ti infastidisca. Vai tranquillo ci sono due volpi sull'isola e quindi non sarai disturbato dai topolini che ogni tanto girano nel Delta. Buonanotte".
Pasta in bianco con un filo d'olio e Parmigiano acquistato a Chioggia prima di partire. Il resto lo raccontano le immagini.
Vigilanti del Parco
















Sono in ottima compagnia.




















non sono in patagonia

Potrebbe sembrare Commodoro Rivadavia ma sono nel Delta del Po. Un'unica spiaggia a perdita d'occhio, ricoperta di conchiglie di ogni genere. Un profumo di mare, alge e sabbia che nessuno riuscirà mai a imbottigliare.















venerdì 29 aprile 2011

delta del po

Sento solo i richiami degli uccelli. In lontananza le onde sulla spiaggia.