domenica 31 luglio 2011

nettuno - lido di ostia, 25 miglia

La vera novità di oggi è stata la compagnia. Sono stato accompagnato da Nettuno fino a Ostia dagli amici kayaker di Nettuno. Il tempo è volato e le otto ore di navigazione sono sembrate un attimo! Bonaccia la mattina, un po'di onda residua dei giorni scorsi con scirocco leggero più tardi e maestrale leggero con poca onda l'ultima ora.
Ho costretto il gruppo a partire alle 4:00 ma così abbiamo navigato in condizioni ideali. Grazie per la compagnia, è stato bello navigare in compagnia e guardare i vostri riflessi nell'acqua immobile della mattina invece di avanzare da solo come sospeso nel vuoto!

Il litorale Anzio - Tor Vaianica non è bellissimo perché è molto costruito, mentre subito a Sud di Ostia, c'è un'area di spiaggia con dune e macchia mediterranea molto bella: la Riserva Naturale e Tenuta Presidenziale di Castelporziano.

Al Lido di Ostia sono stato accolto dalla Lega Navale Italiana sezione Lido di Ostia. Grazie.
Gli amici di Seakayakmania - Sottocosta di Nettuno.
















mercoledì 27 luglio 2011

le previsioni non sono delle più rosee per la settimana prossima

Dovrò riabituarmi alle tappe di poche miglia che facevo in Adriatico. Sono previsti di nuovo venti da ponente e quindi dritti in prua. Già mi stavo immaginando delle lunghe tappe tra le 20 e le 30 miglia ma dopo aver consultato le previsioni mi sono reso conto che devo tornare con i piedi per terra: 16 miglia saranno già un risultato.

domenica 24 luglio 2011

oggi di nuovo burrasca da NW

Anche oggi sono fermo. Lunedì e martedì non potrò navigare. Passerò qualche giorno con Rossella che non vedo da due mesi e mi mancava tantissimo. Intanto spero che passi questo maltempo.

sabato 23 luglio 2011

san felice circeo - nettuno, 27 miglia

Escludendo la risacca sotto le scogliere di Capo Circeo, dovuta all'onda lunga residua dei giorni scorsi, ho avuto tutto il giorno poca onda e vento da scirocco e quindi a favore! Ma partire alle 4:00 è stato utile lo stesso perché 10 minuti dopo essere arrivato sono iniziate le prime raffiche da NW. Ora è previsto altro cattivo tempo per i prossimi giorni! L'avvenimento più gradito è stato il fatto che a Foce Verde sono stato raggiunto da Marco, amico kayaker e subito dopo da Federico, di seakayakmania, che mi ha ospitato spesso la propria Base di Nettuno e mi ha aiutato in tutti i modi possibili. Grazie!
Capo Circeo guardando verso poppa.
















venerdì 22 luglio 2011

sta finendo l'estate

Domani dovrebbe esserci una finestra di tempo più tranquillo, con deboli piogge ma meno vento e quindi provo a raggiungere Nettuno. Domenica si prevedono già rinforzi da NW. Mi sembrano segnali da fine Agosto: devo affrettarmi perché sta arrivando l'autunno. Peccato, ho avuto solo una giornata di bonaccia da quando sono partito (il primo giorno da Trieste a Monfalcone) e solo una decina di giorni di alta pressione con regime di brezze. Adesso mi sto preparando mentalmente al fatto che l'estate sta finendo e che tra qualche giorno si ripartirà con la giacca a maniche lunghe. Speriamo che per la stagna si possa aspettare ancora una decina di giorni.

il passaggio di gaeta

quando entra la brezza

Le ultime ore di navigazione della giornata sono quasi sempre contro la brezza pomeridiana. La velocità scende dai 3,2 nodi ai 2,2 o anche meno. Quando scende sotto 1,6, se c'è la possibilità, cerco di trovare un approdo.

giovedì 21 luglio 2011

le immagini del passaggio dello stretto di messina

Ho ricevuto 3 immagini fotografiche scattate al mio passaggio dagli amici di Villa San Giovanni che poi mi hanno anche ospitato.
Sto attraversando il porto di Villa San Giovanni. Ho appena
attraversato la bocca del porto dopo che è entrato il traghetto
bianco sullo sfondo e sto passando proprio sotto la prua
di questo traghetto verde che sta caricando le macchine a poppa
e quindi non si muoverà per almeno qualche minuto ancora.
In kayak ci si sente sempre così piccoli…


















il giornale di bordo

Nella pagina sono qui del blog, (quarta voce della barra di navigazione) potete trovare la voce consulta il giornale di bordo, cliccando la quale potrete scaricare un documento pdf aggiornato nel quale ci sono le percorrenze giornaliere e progressive di rounditalycruise.

mercoledì 20 luglio 2011

il mare a san felice circeo oggi

Dal Monte Circello verso N


Dal Monte Circello verso S

Capo Circeo.

Capo Circeo.

Risacca sotto il Capo.

oggi rimango a terra

Per almeno tre giorni dovrò aspettare a prendere il mare.

lungo le banchine del porto di napoli

ecco perché il kayak è così silenzioso

Se rallento leggermente la frequenza dei colpi posso navigare a 2,8 nodi ed essere molto silenzioso. I pesci vengono verso di me e passano sotto il kayak inclinandosi per guardarmi, i gabbiani eseguono perlustrazioni a pochi metri dalla mia pagaia planando bassissimi sull'acqua e i pescatori, a volte, sussultano quando sbuco a due metri dalla loro fiancata ma poi si fermano un attimo ad ammirare la scia quasi impercettibile del kayak.

una calma meravigliosa incontrata solo in costiera amalfitana

martedì 19 luglio 2011

Circeo Yacht Vela Club

Il Direttore Sportivo, gli Istruttori e un gruppo di Allievi del Circeo Yacht Vela Club che mi hanno accolto con il kayak e che mi daranno ospitalità questa notte. Grazie!

terracina - san felice circeo, 9 miglia

Oggi ho raggiunto il Circeo, solo 9 miglia, per accorciare la prossima navigazione di circa 30 miglia che mi porterà a Nettuno. Da qui a Nettuno non ci sono approdi se non una lunga spiaggia e le previsioni danno NW forte. Sarò costretto a rimanere qui fino a quando sarà possibile riprendere il mare.
Il kayak pronto per essere varato questa mattina
alle 8:10. Mi sembra strano imbarcarmi con la luce del sole.
Ormai ero abituato a navigare le prime miglia al buio,
in totale solitudine e utilizzando anche l'udito e l'odorato
per decidere la mia rotta: molto più affascinante



















lunedì 18 luglio 2011

baia domizia - terracina, 35 miglia

Partenza un po' rallentata perché la mia lampada frontale ha smesso di funzionare e la preparazione del kayak in spiaggia ha subito un leggero rallentamento. Alle 4.30, finalmente, ero in navigazione. Ho cercato di tenere una media alta sapendo che prima o poi sarebbe arrivata la brezza. A Sperlonga sono stato intercettato da un moscone della la Lega Navale che si è offerta di accogliermi. Sono veramente rimasto colpito dalla loro prontezza e gentilezza ma ho preferito continuare perché mi sentivo bene e le condizioni sembravano ancora ideali. Così è stato ancora per 40 minuti dopo i quali è arrivata la solita brezza da ponente. Le ultime 7 miglia le ho fatte contro 18 nodi di vento e con quella solita onda che tira su la brezza. Oggi ho stabilito il mio record di percorrenza: davvero modesto se penso che c'è chi riesce a fare 50 miglia al giorno…
Un rapace su Punta del Diavolo.
Chi mi aiuta a identificarlo?

















domenica 17 luglio 2011

monte di procida - baia domizia, 29 miglia

Oggi mi aspettavo le stesse condizioni di ieri e quindi ho deciso di partire molto presto: sveglia alle 2:30 partenza alle 4:00. Ho fotografato pochissimo e ho posato la pagaia in mare solo in due occasioni per bere e per mangiare. Non ho mai fatto soste a terra e ho cercato di non scendere mai sotto i 3 nodi di velocità. Sono arrivato dopo 11 ore e 40.

La brezza tesa è arrivata dopo un'ora quando stavo già facendo asciugare le dotazioni sciacquate.

Perché questa fretta: a Baia Domizia c'è un amico che questa sera mi ospiterà e non volevo rischiare di passare la notte in tenda su questa spiaggia.

Le prime ore, quelle durante le quali ho navigato al buio, le ho passate su un'acqua davvero sporca e maleodorante. Poi, passato Castel Volturno e avvicinandomi a Baia Domizia, l'acqua è migliorata sempre più. Il traffico di moto d'acqua a un certo punto è diventato impressionante: al largo si disputavano vere e proprie gare di velocità mentre vicino alla spiaggia era possibile assistere a evoluzioni di ogni genere. In tutto questo rumore di motori, fumi di combustione e odore di benzina sono stato richiamato da un bagnino, proprio mentre due moto d'acqua descrivevano dei cerchi stretti per inseguirsi, che mi ha ordinato di allontanarmi per non disturbare i bagnanti! Naturalmente mi trovavo a una distanza tale per cui sulla mia rotta non avevo bagnanti in vista e navigavo alla mia velocità massima che è di ben 3 nodi.

Questa mattina,  lungo la spiaggia di Castel Volturno,
gardando verso S: Ischia, Procida e Punta di Torre Fumo.
















sabato 16 luglio 2011

circolo nautico monte di procida

Vorrei ringraziare il Circolo Nautico Monte di Procida per l'assistenza che mi ha dato in banchina e per l'accoglienza calorosa a terra.

napoli - monte di procida, 18 miglia

Oggi mi sono imbarcato più tardi per recuperare un po' di sonno, sapendo che avrei navigato solo poche ore per raggiungere la mia meta. Sveglia alle 4:00 e partenza alle 5:45. Da Monte di Procida, dove ora mi trovo, in poi non ci sono più approdi veri ma solo una lunga ininterrotta spiaggia fino a Scauri. Domani vorrei quindi partire molto presto sperando di raggiungere almeno Baia Domizia.
A Pozzuoli sono stato raggiunto da 4 kayaker di Napoli e Pozzuoli, che mi hanno accompagnato fino a Monte di Procida: navigare chiacchierando era una modalità che non ricordavo più e che ho apprezzato molto.
Nisida. Il sole basso del mattino evidenzia la morfologia
della scogliera. Con un po' di fantasia si possono scoprire 
forme di animali…

















venerdì 15 luglio 2011

lega navale italiana sezione di napoli

Grazie per l'assistenza in banchina, per l'ospitalità a terra e per il tutti gli aiuti e sorrisi elargiti! Guido

castellamare di stabia - napoli, 18 miglia

Questa mattina, appena uscito da Castellamare di Stabia, si è subito alzata l'aria da NW che ha formato il mare. L'onda residua di ieri e il vento di oggi hanno creato una situazione di mare rotto, corto e ripido che hanno messo alla prova la mia schiena e non permettevano di fotografare. L'acqua, escludendo il litorale di Napoli, è sempre stata molto sporca e in prossimità del fiume Sarno anche maleodorante. Peccato.
Ho impostato in questo modo l'attraversamento del Porto di Napoli: avvicinamento lungo il litorale di Portici, attraversamento della bocca di levante del porto in prossimità dei fanali dove il passaggio è più stretto alla massima velocità per raggiungere l'estremità dell'interminabile diga foranea, navigazione lungo le circa 2 miglia di diga foranea dalla parte interna del porto per avere mare calmo (a un certo punto si deve accostare di 90 gradi a sinistra), attraversamento della bocca di ponente del porto alla massima velocità dopo aver aspettato che entrasse un traghetto veloce (davvero veloce), che ha alzato una bellissima onda, navigazione lungo la banchina di ponente prima all'interno del porto e poi all'esterno sempre a non più di 5 metri di distanza. Ha funzionato.
Questa mattina mentre lascio la banchina galleggiante
della Lega Navale Italiana sezione di Castellamare di Stabia.

















giovedì 14 luglio 2011

positano - castellamare di stabia, 24 miglia

Partenza alle 4:20. Navigare al buio è bellissimo, si valuta tutto ascoltando i suoni della scogliera. Gli scogli semisommersi si percepiscono perché il mare, anche se calmo, si muove in modo diverso sopra un bassofondo.
Punta Campanella, che temevo di passare con vento, è stata bellissima e ho avuto anche due decimi di corrente a favore. Poi ho avuto un WNW leggero che lentamente è montato sempre più fino ad arrivare sui 16 nodi che per me, tutto sommato, andavano bene visto che erano un lasco stretto. Quando sono entrato in porto il vento è montato ancora ma a quel punto il mio obiettivo era solamente quello di asciugare i materiali appena sciaquati presso la Lega Navale Italiana sezione di Castellamare di Stabia, che ringrazio per l'assistenza in banchina e per l'accoglienza a terra.
La scogliera questa mattina.
















mercoledì 13 luglio 2011

salerno - positano, 18 miglia

Oggi sono partito più tardi, alle 5:15, sapendo che sarebbe stata una giornata tranquilla dato che la brezza non può svilupparsi sotto un litorale così alto e ripido. Inoltre, avevo meno miglia del solito da coprire.
Ho attraversato la bocca del porto di Salerno con la prima luce. Ho prima aspettato nell'immobilità più assoluta a fianco della diga foranea che entrasse in porto senza vedermi una grossa motovedetta con motori a turbina della Finanza che ha creato un onda enorme per il mio piccolo mezzo, e poi ho attraversato alla mia massima velocità che non cito neanche per non farvi ridere… Preferisco evitare incontri con le Autorità in mare perché di solito fanno perdere molto tempo.
La navigazione lungo la Costiera Amalfitana è meravigliosa. La vegetazione è lussureggiante e le bave di vento che la mattina presto scendono dalle vallette affacciate sulle baie trascinano con se profumi di ogni tipo. Ci sono grotte e scogli intorno ai quali fare lo slalom a volontà. Un vero paradiso per il kayak.
Ho appena passato la bocca del porto di Salerno.
Quello è il fanale rosso. Mi riposo un attimo, bevo
e prendo la macchina fotografica.

















martedì 12 luglio 2011

agropoli - salerno, 26 miglia

Oggi sveglia alle 3:00 e partenza alle 4:30. La prima ora ho navigato al buio ma le chiare scogliere dopo Agropoli che ho passato a pochi metri di distanza si vedevano benissimo. Poi, avvicinandomi a Paestum, è apparsa la prima luce dell'alba. Una spiaggia ininterotta di 26 miglia: lidi, spiaggia selvaggia e nuovamente lidi fino a Salerno.
Questa è la barca in legno dove ho passato la notte.
















lunedì 11 luglio 2011

acciaroli - agropoli, 18 miglia

Scottato dall'esperienza di ieri, questa mattina sono partito facendo il conto alla rovescia per cercare di prevedere dove avrei preso l'ultima raffica di brezza da terra e, soprattutto, dove e quanto forte sarebbe entrata la brezza pomeridiana. La brezza da terra alle 6:00 era già morta e la brezza pomeridiana è arrivata solo quando mi mancavano due miglia da Agropoli. Ed era al lasco! Ho sempre pagaiato, fin dai primi metri nel porto di Acciaroli, cercando di ottenere la massima velocità per passare Punta Licosa prima dell'arrivo del vento in prua che poi non è arrivato! In 6 ore ero già a destinazione. Le ultime 2 miglia sono stato aiutato dal vento favorevole: non mi succedeva da quando ero in Adriatico. Domani provo a raggiungere Salerno e sarà ben diverso perché andando verso N arriverà certamente la brezza in prua: si tratta solo di vedere a che ora e con quale intensità.
Isola di Licosa. Bonaccia!
















domenica 10 luglio 2011

marina di camerota - acciaroli, 26 miglia

Il caldo di questi giorni ha generato brezze davvero potenti e irregolari. Questa mattina, quando la brezza di terra si era già esaurita, è ripartito un vento forte da terra che mi ha rallentato prima di Capo Palinuro. Poco prima del Capo, finalmente, si è calmato. La brezza di mare è entrata alle 11:45 e mi ha fatto veramente faticare le ultime ore. Nel complesso, 10 ore e mezza di navigazione interrotte solo da una breve pausa di 5 minuti sulla spiaggia di Castellamare di Velia, dove un gruppo di bagnanti mi ha accolto e poi salutato molto calorosamente. Impossibile fotografare durante le ultime ore perché ogni metro guadagnato costava fatica e solo prendere la macchina fotografica mi avrebbe riportato indietro di 20 metri! Un ringraziamento alla Lega Navale Italiana sezione di Acciaroli, che mi ha anche offerto una sistemazione per la notte a bordo di una barca a vela.
Uscita da Marina di Camerota.
















sabato 9 luglio 2011

maratea - marina di camerota, 21 miglia

Questa sera collegamento pessimo e quindi non posso caricare le immagini di oggi. Giornata tranquilla, 9 ore e mezza di navigazione interrotta solo da una sosta di 5 minuti su una meravigliosa spiaggia di sassi lungo la scogliera prima di Marina di Camerota. Dalle 11:15 in poi brezza tesa di prua, come al solito, che ha rinforzato fino a 18-20 nodi prima del capo. Poi 10-14 nodi fino a destinazione. Domani vorrei provare a raggiungere Acciaroli.
Lascio Maratea allo spuntare del giorno.




venerdì 8 luglio 2011

belvedere marittimo - maratea, 27 miglia

Sono in Basilicata! Oggi finalmente una giornata tranquilla. Leggera brezza da terra per 70 gradi mure a dritta la mattina e leggera brezza diurna per 40 gradi mure a sinistra: un po' di rallentamento ma gradevole per alleviare la calura.

Questa mattina navigando verso Diamante.















giovedì 7 luglio 2011

san lucido - belvedere marittimo, 23 miglia

La mattina ho avuto mare calmo. Poi, come al solito, è montata la brezza che ha alzato anche il mare. Nel complesso giornata positiva. Le prime 4 ore del giorno sono magiche. Stando a un miglio da terra, per evitare la risacca, si sentono i suoni attutiti e filtrati dai rumori parassiti che provengono dalle attività di terra. Ho sentito i colpi di una mazza, forse di legno, con cui sembrava venissero piantati dei pali in campagna, le campane delle 7:00 nei vari borghi, il passaggio di un treno merci, seguito da un treno passeggeri: tutt'altro rumore. E poi i profumi. Profumo di fiori, di macchia, di legna bruciata, di panetteria. Poi odore di stazione ferroviaria, di sapone dei treni, di plastica bruciata… La brezza di terra porta tutto questo. Se poi si guarda bene e non si è troppo lontani da terra, si possono scorgere i prati fioriti, il falò con la striscia di fumo che lentamente dalla campagna striscia lungo il crinale e si allarga sul mare, i treni che entrano in stazione…

Presso il Porticciolo Nautica Valente di Belvedere Marittimo sono stato accolto con il kayak e aiutato in tutti i modi per farmi avere un alloggio. Grazie!
Onda lunga da ponente. Mi sembra di galleggiare
su un'enorme massa gelatinosa. Sento i suoni e i profumi
che provengono da terra. Un metro sotto di me
è passata tranquilla una grande razza Myliobatis Aquila
larga 1,5 e lunga più di 2 metri. Davvero emozionante.


















mercoledì 6 luglio 2011

campora san giovanni - san lucido, 16 miglia

Oggi sarebbe stata una giornata bellissima ma l'ho buttata via. Leggera brezza di prua, tanto per cambiare e mare calmo. C'era solo un'onda molto lunga residua di ieri.
Purtroppo il sonno arretrato mi ha bloccato: ricordo di essermi addormentato almeno tre volte pagaiando e di aver sbattuto una volta la faccia sul bordo del pozzetto. Questa mattina avevo capito quasi subito che dovevo fermarmi e che non ero in grado di proseguire ma l'onda lunga creava potenti frangenti sulla spiaggia e quindi ho dovuto proseguire fino a San Lucido dove c'è un porticciolo nel qule mi sono infilato. Ora mi serve un letto. Sono di pessimo umore: oggi avrei dovuto raggiungere Cetraro con una navigazione di 30 miglia circa. Così ho sprecato una giornata intera ma non so come fare per riuscire ad andare a dormire prima. Ieri, dopo i consueti lavaggi, asciugatura, carica dei dispositivi elettronici, aggiornamento del blog, ho dovuto fare la spesa, rispondere a un'intervista e cenare. Così sono andato a letto alle 23:00 come al solito. La sveglia è ormai fissa alle 03:30 e 4 ore di sonno, evidentemente, per delle settimane intere non bastano quando poi si pagaia 8-10 o più ore. Però non so come fare: non c'è niente a cui posso rinunciare e se parto più tardi riduco le ore di calma e aumento quelle di brezza che viene da NW. Inoltre sono in grave ritardo rispetto ai miei programmi…
Non ho potuto portare la barca in secco e ho dovuto
ormeggiarla. Per caricare e scaricare l'attrezzatura ci vuole
molto tempo, inoltre si rischia di bagnare di acqua di mare
il materiale stivato nei gavoni stagni.


















martedì 5 luglio 2011

4 nodi e mezzo di corrente

La Punta Pezzo, è costituita da 4 punte che in kayak si possono doppiare stando rasente alla scogliera e cercando di non farsi spostare verso il centro del canale dove la corrente trascinerebbe verso il largo…  Le 4 baie subito adiacenti alle 4 punte, dove si crea una potente corrente di ritorno che gira a 2 nodi in senso antiorario possono servire per riposarsi.
Il gps mi dava 4,5 nodi ma io non ero proprio nella vena principale: sarà anche stata qualcosa di più! Cercavo di stare a cavallo tra gli scogli e la vena principale, con la corrente contro la fiancata sinistra e la corrente di ritorno lungo quella di dritta. L'abitudine a muoversi con agio sui torrenti non è stata inutile.

vibo valentia marina - campora san giovanni, 28 miglia

Sono molto stanco. 10 ore e mezza ininterrotte perché non c'erano approdi fino a due ora da Campora San Giovanni e quindi a quel punto sono andato avanti fino in fondo. Escludendo la prima e l'ultima ora ho sempre avuto vento in prua. Ho preso anche due groppi di vento e pioggia. In tutto 2 ore di acqua. Nel Golfo di Sant'Eufemia anche 20 nodi a raffiche. Ho fotografato solo prima che arrivasse l'aria. Poi ero talmente impegnato a progredire che ho proprio messo via la macchina fotografica. Devo dormire di più. Non ne posso più di avere vento e mare in prua.
La spiaggia selvaggia subito a N di Pizzo.
















lunedì 4 luglio 2011

nicotera marina - vibo valentia marina, 27 miglia

Un'altra giornata difficile a causa delle correnti. Una cosa è certa: in avvicinamento ai capi conviene stare a terra. Subito dopo i capi iniziano i guai. Dovrei stare molto fuori per mantenere la corrente favorevole ma da solo, in assenza di una barca appoggio e con le condizioni del vento che comunque cambiano in continuazione non sarebbe una scelta da marinaio: qualsiasi salto deciso di vento, come oggi, mi metterebbe in difficoltà. Allora bisogna decidere se stare decisamente a terra, allungando molto la rotta, o navigare lungo una linea curva che tenga conto della corrente e della necessità di non fare troppe miglia. Isomma si arriva al capo facendo 3 - 3,8 nodi e subito dopo il capo mi ritrovo a 2,1 che è molto demoralizzante quando pochi minuti prima già si stimava l'ETA…
Tropea è senz'altro un tratto ti costa molto bello ma anche molto sviluppato per il turismo.
A Vibo Valentia, dove sono ora, sono stato ospitato dalla Lega Navale Italiana dove il Presidente ha fatto di tutto per aiutarmi e per facilitare la mia breve permanenza.
Prime miglia verso Capo Vaticano.
















domenica 3 luglio 2011

cannitello - nicotera marina, 28 miglia

Questa mattina sono partito con corrente montante ma a terra c'era una leggera corrente contraria. Tutta la giornata ho dovuto spostarmi verso terra o verso il mare per avere la corrente a favore. Sono passato da navigare e 4,6 nodi con una punta a 5,8 con corrente a favore fino a 1,2 nodi con corrente contraria. Non sempre potevo andare a prendere la corrente favorevole perché era troppo distante da terra: vedevo la linea ma non potevo rischiare senza una barca appoggio. Ho pagaiato 9 ore e mezza e ora sono sulla spiaggia di Nicotera. Non so ancora dove passerò la notte. La tenda non posso metterla e quindi cercherò una sistemazione alternativa. Domani vorrei raggiungere Vibo Valentia.
Scilla.
















sabato 2 luglio 2011

sono nel mar tirreno

Sono partito alle 05:00, ho navigato con poca aria di prua, ho passato due porti (Reggio Calabria e Villa San Giovanni) infilandomi tra una nave e l'altra e ho doppiato le 4 estremità di Punta Pezzo anche se l'impressione era quella di risalire il Ticino al ponte di Turbigo. Solo 13 miglia ma molto varie e impegnative. Da domani dovrei cercare di tenere una media di 20-22 miglia al giorno.
Spiaggia di Cannitello. Sono nel Mar Tirreno.
















venerdì 1 luglio 2011

saline di montebello jonico - san gregorio di reggio calabria, 13 miglia

Oggi mi sono presentato sulla spiaggia di Saline alle 04:00 ma c'era troppo vento per partire, almeno 25 nodi da N
Alla fine sono partito alle 08:00 ma il vento da N non è mai sceso sotto i 16-18 nodi. Non ho fotografato perché la mia destinazione, Reggio Calabria, era lontana e ogni foto significa fermarsi e perdere 20 metri di acqua. A San Gregorio sono stato accolto molto calorosamente dalla Lega Navale Italiana, sezione di Reggio Calabria SUD che mi hanno anche offerto ospitalità per la notte. Questo pomeriggio, sempre con la Lega Navale, sono stato presso la Redazione di Tele Reggio dove ho risposto a una breve intervista. Domani potrei vedere il Tirreno. Vorrei raggiungere Cannitello, subito dopo Villa San Giovanni. Passando Punta Pezzo, dove la corrente è massima, si entra nel Tirreno. Avrei sperato di arrivarci ancora durante il mese di Giugno ma non ce l'ho fatta. Continuo ad accumulare ritardi!
Capo d'Armi. Qui inizia lo Stretto di Messina e sono andato
a cercare un ridosso momentaneo.


















le immagini di ieri 30 giugno

Spiaggia di Brancaleone.

Verso Capo Spartivento.

Capo Spartivento.

Il faro.

Falesie calcaree.

Ex edificio Guardia di Finanza di Palizzi.

Il mare sta facendo giustizia.

Agavi.

Sulla spiaggia di Saline Jonica di fianco
alle barche da pesca.