venerdì 20 aprile 2012
mercoledì 18 aprile 2012
preparativi sul kayak a catania
Oggi giornata intensa di lavoro sul kayak. Ho preparato lo scalo di alaggio e varo e ho iniziato a caricare le dotazioni. Domani mi occuperò dei viveri e dell'abbigliamento tecnico.
lunedì 16 aprile 2012
trasferimento in sicilia
Sono a Genova sul piazzale. Ancora molti lavori da terminare ma il trasferimento per la Sicilia è iniziato.
giovedì 12 aprile 2012
il messaggio di rounditalycruise
"scopriamo il patrimonio naturalistico del litorale italiano
e salviamolo da ogni forma di abuso e degrado
per consegnarlo alle generazioni future
così come noi lo abbiamo ereditato"
Il marchio e il messaggio di Salviamo il Paesaggio verrano comunicati anche durante SICILIA 2012.
e salviamolo da ogni forma di abuso e degrado
per consegnarlo alle generazioni future
così come noi lo abbiamo ereditato"
Il marchio e il messaggio di Salviamo il Paesaggio verrano comunicati anche durante SICILIA 2012.
domenica 1 aprile 2012
provate il kayak di rounditalycruise alla lega navale italiana
Giovedì 5 Aprile alle ore 21:00 presso la sede della Lega Navale Italiana proietterò le immagini e il video con le riprese fatte dal kayak durante la navigazione Trieste_Ventimiglia completata nel 2011. Poi mi concentrerò sulle ultime fasi della preparazione del kayak e delle dotazioni di bordo per Sicilia 2012. Sto cercando di alleggerire un po' e di ridurre il volume dei materiali da stivare in modo da poter caricare e scaricare più agevolmente la mattina e la sera. Alla Lega Navale porterò il kayak del giro d'Italia: sarà su due cavalletti e chiunque, togliendosi le scarpe, lo potrà provare! Sedersi in una barca larga solo 53 cm immaginando di navigare oltre 20 miglia al giorno stando seduti sotto il pelo libero, aiuta a capire quanto sia entusiasmante la navigazione in kayak… Vi aspetto.
Lega Navale Italiana sezione di Milano
Via Cassala, 34
20143 Milano
MM2 Romolo
Bus 90-91
martedì 27 marzo 2012
questa sera a milano il giro d'italia in kayak
Questa sera, 27 Marzo alle ore 20:00 presso Il Negozio Civico potremo incontrarci in occasione della proiezione delle immagini e del video girato durante il giro d'Italia in kayak del 2011 Trieste_Ventimiglia.
Il Negozio Civico
Largo Corsia dei Servi, 11
20122 Milano
Il Negozio Civico
Largo Corsia dei Servi, 11
20122 Milano
sabato 24 marzo 2012
il giro d'Italia in kayak su rai radio 3 fahrenheit con il FAI
Ieri, in previsione delle giornate FAI di primavera 24 e 25 di Marzo, sono stato ospite per qualche secondo della trasmissione Faherenheit in onda su Rai radio 3, per segnalare all'attenzione degli Italiani il delicato equilibrio del patrimonio paesaggistico e ambientale del litorale italiano.
Del litorale si conoscono solitamente solo i tratti più accessibili. Da terra siamo osservatori discontinui in quanto limitati dalla rete di strade e sentieri non sempre presenti mentre dal mare siamo osservatori superficiali in quanto costretti a rimanere a una certa distanza a causa dei limiti posti dalla navigazione (bassifondi, pericoli isolati, limitazioni della navigazione…). Solo con un kayak è possibile navigare per molte miglia, 20-35 miglia al giorno, sfiorando letteralmente spiagge e scogliere. Ecco perché il kayak risulta davvero il mezzo ideale per osservare da vicino e nel dettaglio il litorale.
Durante la navigazione Trieste_Ventimiglia ho avuto modo di navigare a distanza molto ravvicinata lungo le oltre 2009 miglia del litorale italiano. Il nostro litorale è meraviglioso e alcuni tratti sono anche ben conservati. Ma in tutte le regioni, in prossimità di numerose spiagge e scogliere, è possibile constatare quanto il litorale sia spesso stato sfruttato per determinati scopi invece che valorizzato per gli stessi scopi: porti mai finiti, mai entrati in uso e abbandonati da decine di anni, complessi industriali abbandonati, scarichi di acque per il raffreddamento di impianti industriali a pochi metri da terra, scarichi fognari privi di sistemi di depurazione, grattaceli a pochi metri dalla battigia, insediamenti industriali e residenziali sulla spiaggia o sulla scogliera a pochi metri dal mare, ecc…
Sosteniamo le iniziative del FAI in modo che il Fondo Ambiente Italiano possa intervenire con sempre maggiore efficacia in difesa del patrimonio storico, artistico, paesaggistico e ambientale italiano.
Del litorale si conoscono solitamente solo i tratti più accessibili. Da terra siamo osservatori discontinui in quanto limitati dalla rete di strade e sentieri non sempre presenti mentre dal mare siamo osservatori superficiali in quanto costretti a rimanere a una certa distanza a causa dei limiti posti dalla navigazione (bassifondi, pericoli isolati, limitazioni della navigazione…). Solo con un kayak è possibile navigare per molte miglia, 20-35 miglia al giorno, sfiorando letteralmente spiagge e scogliere. Ecco perché il kayak risulta davvero il mezzo ideale per osservare da vicino e nel dettaglio il litorale.
Durante la navigazione Trieste_Ventimiglia ho avuto modo di navigare a distanza molto ravvicinata lungo le oltre 2009 miglia del litorale italiano. Il nostro litorale è meraviglioso e alcuni tratti sono anche ben conservati. Ma in tutte le regioni, in prossimità di numerose spiagge e scogliere, è possibile constatare quanto il litorale sia spesso stato sfruttato per determinati scopi invece che valorizzato per gli stessi scopi: porti mai finiti, mai entrati in uso e abbandonati da decine di anni, complessi industriali abbandonati, scarichi di acque per il raffreddamento di impianti industriali a pochi metri da terra, scarichi fognari privi di sistemi di depurazione, grattaceli a pochi metri dalla battigia, insediamenti industriali e residenziali sulla spiaggia o sulla scogliera a pochi metri dal mare, ecc…
Sosteniamo le iniziative del FAI in modo che il Fondo Ambiente Italiano possa intervenire con sempre maggiore efficacia in difesa del patrimonio storico, artistico, paesaggistico e ambientale italiano.
venerdì 23 marzo 2012
il litorale italiano
Il litorale italiano è tra i più vari e meravigliosi del mediterraneo. Durante il giro d'Italia in kayak, da Trieste a Ventimiglia, ho avuto l'opportunità di conoscerlo metro dopo metro provando a volte la sensazione nuova di trovarmi in un'epoca non definibile con certezza.
Oggi, osservando delle vedute marine dipinte da un pittore paesaggista del '800 o riprese da un fotografo dei primi del '900 e riconoscendo un tratto del nostro litorale rimasto intatto, provo un grande senso di gioia e di orgoglio. La gioia deriva dalla semplice constatazione che le meraviglie di quel tratto di litorale siano ancora a nostra disposizione mentre l'orgoglio scaturisce dal pensiero che la conservazione di questo litorale possa accompagnare le generazioni future.
Ma il pericolo che l'urbanizzazione del litorale prenda il sopravvento è sempre in agguato…
Oggi, osservando delle vedute marine dipinte da un pittore paesaggista del '800 o riprese da un fotografo dei primi del '900 e riconoscendo un tratto del nostro litorale rimasto intatto, provo un grande senso di gioia e di orgoglio. La gioia deriva dalla semplice constatazione che le meraviglie di quel tratto di litorale siano ancora a nostra disposizione mentre l'orgoglio scaturisce dal pensiero che la conservazione di questo litorale possa accompagnare le generazioni future.
Ma il pericolo che l'urbanizzazione del litorale prenda il sopravvento è sempre in agguato…
Iscriviti a:
Commenti (Atom)






