venerdì 1 luglio 2011

saline di montebello jonico - san gregorio di reggio calabria, 13 miglia

Oggi mi sono presentato sulla spiaggia di Saline alle 04:00 ma c'era troppo vento per partire, almeno 25 nodi da N
Alla fine sono partito alle 08:00 ma il vento da N non è mai sceso sotto i 16-18 nodi. Non ho fotografato perché la mia destinazione, Reggio Calabria, era lontana e ogni foto significa fermarsi e perdere 20 metri di acqua. A San Gregorio sono stato accolto molto calorosamente dalla Lega Navale Italiana, sezione di Reggio Calabria SUD che mi hanno anche offerto ospitalità per la notte. Questo pomeriggio, sempre con la Lega Navale, sono stato presso la Redazione di Tele Reggio dove ho risposto a una breve intervista. Domani potrei vedere il Tirreno. Vorrei raggiungere Cannitello, subito dopo Villa San Giovanni. Passando Punta Pezzo, dove la corrente è massima, si entra nel Tirreno. Avrei sperato di arrivarci ancora durante il mese di Giugno ma non ce l'ho fatta. Continuo ad accumulare ritardi!
Capo d'Armi. Qui inizia lo Stretto di Messina e sono andato
a cercare un ridosso momentaneo.


















le immagini di ieri 30 giugno

Spiaggia di Brancaleone.

Verso Capo Spartivento.

Capo Spartivento.

Il faro.

Falesie calcaree.

Ex edificio Guardia di Finanza di Palizzi.

Il mare sta facendo giustizia.

Agavi.

Sulla spiaggia di Saline Jonica di fianco
alle barche da pesca.

giovedì 30 giugno 2011

capo bruzzano - saline di montebello jonico, 27 miglia

Non ho segnale con mac ma uso cellulare. Oggi giornata massacrante. Domani vedrò lo stretto.

mercoledì 29 giugno 2011

roccella jonica - capo bruzzano, 27 miglia

Giornata piuttosto tranquilla caratterizzata da onda lunga da SW che mi ha impedito di prendere terra per tutta la durata della navigazione: 10 ore. In caso di emergenza avrei potuto ma per sgranchirsi le gambe non vale la pena allagare il pozzetto, riempirlo di sabbia, rischiare di danneggiare lo skeg o altro nel tentativo di uschire dal pozzetto. Così ho proseguito fino a quando ho trovato un buon ridosso. Capo Bruzzano è sufficientemente vicino a Capo Spartivento. Mi può fornire un buon posto per pernottare e al tempo stesso avrei la possibilità di doppiare Capo Spartivento domani verso le 09:00, dopo sole 4 ore di navigazione, quando le condizioni dovrebbero essere ancora di relativa calma.
Cena a base di formaggio fresco di pecora, pane, cereali e frutta. Non avevo la forza di preparare la pasta o il riso.
La Roccella alle prime luci.
















martedì 28 giugno 2011

badolato - roccella ionica, 22 miglia

Oggi ho navigato di nuovo in bonaccia dalle 05:00 alle 11:15, poi è entrato velocemente un SW a 20 nodi che ha sollevato subito un'onda corta e ripida che mi ha molto rallentato. Ho fotografato poco perché sapevo che avrei dovuto portarmi avanti il più possibile prima dell'arrivo del vento e non ho neanche fatto soste. Otto ore continue. Un miglio prima di arrivare, mentre picchiavo la prua nell'onda di quel mare turchese, ho visto una macchia scura stretta e lunga che inizialmente ho scambiato per un pezzo di rete alla deriva (ce ne sono molti purtroppo). Quando sono arrivato a una lunghezza di distanza ho visto benissimo nel cavo dell'onda ridossata dal vento, uno squalo Hexanchus lungo circa 130 cm che non si aspettava di incontrarmi. Mi ha guardato, si è prima avvicinato lentamente e poi, passando sotto il kayak, è sparito con un movimento fulmineo. Non mi era mai capitato di incontrare squali a un decimo di miglio da terra! Ma la vera faticaccia è iniziata a terra. Per fare le provviste per i prossimi 2 giorni ho dovuto farmi imprestare una bicicletta e andare in paese a vari chilometri di distanza. Nessuna farmacia conosce l'esistenza delle barrette energetiche e quindi per i prossimi giorni mangerò pasta la sera e frutta e biscotti durante la giornata. Ho idea che dovrò rivedere le mie percorrenze giornaliere… Intanto non ho ancora trovato un alloggio e sono in piedi dalle 03:00 di stamattina. Se tra un'ora sono ancora in ballo potrei decidere di ripartire e di trovare una spiaggia (ma il vento che è sui 25 nodi mi frena un po') oppure mi butterò per terra in una pineta che ho visto dietro al porto.
Il porticciolo di Badolato questa mattina alle 04:50
La luce sulle barche è quella dei fari gialli notturni del porto.

















lunedì 27 giugno 2011

ausiliari della guardia costiera e lega navale italiana

Grazie agli amici Ausiliari della Guardia Costiera e Lega Navale Italiana sezione di Marina di Catanzaro che mi hanno aiutato tantissimo con la logistica e mi hanno accolto come se fossi in famiglia!

marina di catanzaro - badolato, 18 miglia

Da quando sono partito da Trieste ho avuto solo due giornate di calma dall'inizio a fine giornata. Anche oggi ho iniziato con una calma molto suggestiva. Poi è montato il mare da levante e poi il vento da SE. Quindi di prua. Fortunatamente quando il vento è arrivato sui 20 nodi e il mare iniziava ad essere fastidioso mi mancavano solo poche miglia. Domani, se il tempo me lo permetterà, doppiando Capo Stilo lascierò finalmente alle spalle il Golfo di Squillace. La ragione per cui nel Golfo di Squillace i venti montano così velocemente, frequentemente e anche con una certa intesità è da ricercarsi nella morfologia della Calabria: a nord il massiccio della Sila e a sud l'altipiano dell'Aspromonte. In mezzo  un valico di soli 300 m di altezza che porta da Catanzaro a Lamezia Terme - dallo Ionio al Tirreno. Basta che ci sia un piccolo gradiente termico tra il Tirreno e lo Ionio che in pochi istanti si genera un vento che cerca di annullare il gradiente. Così il Golfo di Squillace e quello di Sant'Eufemia risultano piuttosto capricciosi, imprevedibili e spesso poco congruenti con le previsioni meteorologiche. Ecco perché in kayak è saggio stare molto vicino alla costa e non farsi mai tentare dall'attraversare anche la più piccola baia e anche se c'è bonaccia. Ieri, per esempio, il vento da terra è arrivato in meno di un minuto e se non fossi già stato a 5 metri dalla spiaggia avrei avuto dei seri problemi a rientrare. A 50 metri da terra c'erano già grossi frangenti e il vento formava le strisce tipiche dei 27-30 nodi.
Litorale di Marina di Catanzaro alle 05:35
















domenica 26 giugno 2011

marina di catanzaro

Stamattina ho spostato il sedile del kayak di 1 cm più avanti perché abbia meno tendenza a orzare. Nei prossimi giorni potrò sperimentarlo. Ho pulito bene i gavoni e preparato un piccolo pacco da mandare a casa con gli indumenti più pesanti che non mi servono più e alcuni accessori che in due mesi ho usato troppo poco per considerarli veramente indispensabili. In questo modo sarà più facile e veloce stivare il materiale la mattina e quindi potrò anche guadagnare qualche minuto a inizio e fine giornata.
Marina di Catanzaro: dentro al porto c'è solo una spiaggia
e le barche sono ormeggiate a riva o alate con l'aiuto
di un piccolo trattore. Il porto non ha fanali ed è
abbandonato a se stesso. Peccato perché se ci fossero
i requisiti per la sicurezza, poche banchine galleggianti
e del verde al posto del terrapieno alle sue spalle
il porto sarebbe bellissimo.