Il Direttore Sportivo, gli Istruttori e un gruppo di Allievi del Circeo Yacht Vela Club che mi hanno accolto con il kayak e che mi daranno ospitalità questa notte. Grazie!
martedì 19 luglio 2011
terracina - san felice circeo, 9 miglia
Oggi ho raggiunto il Circeo, solo 9 miglia, per accorciare la prossima navigazione di circa 30 miglia che mi porterà a Nettuno. Da qui a Nettuno non ci sono approdi se non una lunga spiaggia e le previsioni danno NW forte. Sarò costretto a rimanere qui fino a quando sarà possibile riprendere il mare.
lunedì 18 luglio 2011
baia domizia - terracina, 35 miglia
Partenza un po' rallentata perché la mia lampada frontale ha smesso di funzionare e la preparazione del kayak in spiaggia ha subito un leggero rallentamento. Alle 4.30, finalmente, ero in navigazione. Ho cercato di tenere una media alta sapendo che prima o poi sarebbe arrivata la brezza. A Sperlonga sono stato intercettato da un moscone della la Lega Navale che si è offerta di accogliermi. Sono veramente rimasto colpito dalla loro prontezza e gentilezza ma ho preferito continuare perché mi sentivo bene e le condizioni sembravano ancora ideali. Così è stato ancora per 40 minuti dopo i quali è arrivata la solita brezza da ponente. Le ultime 7 miglia le ho fatte contro 18 nodi di vento e con quella solita onda che tira su la brezza. Oggi ho stabilito il mio record di percorrenza: davvero modesto se penso che c'è chi riesce a fare 50 miglia al giorno…
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| Un rapace su Punta del Diavolo. Chi mi aiuta a identificarlo? |
domenica 17 luglio 2011
monte di procida - baia domizia, 29 miglia
Oggi mi aspettavo le stesse condizioni di ieri e quindi ho deciso di partire molto presto: sveglia alle 2:30 partenza alle 4:00. Ho fotografato pochissimo e ho posato la pagaia in mare solo in due occasioni per bere e per mangiare. Non ho mai fatto soste a terra e ho cercato di non scendere mai sotto i 3 nodi di velocità. Sono arrivato dopo 11 ore e 40.
La brezza tesa è arrivata dopo un'ora quando stavo già facendo asciugare le dotazioni sciacquate.
Perché questa fretta: a Baia Domizia c'è un amico che questa sera mi ospiterà e non volevo rischiare di passare la notte in tenda su questa spiaggia.
Le prime ore, quelle durante le quali ho navigato al buio, le ho passate su un'acqua davvero sporca e maleodorante. Poi, passato Castel Volturno e avvicinandomi a Baia Domizia, l'acqua è migliorata sempre più. Il traffico di moto d'acqua a un certo punto è diventato impressionante: al largo si disputavano vere e proprie gare di velocità mentre vicino alla spiaggia era possibile assistere a evoluzioni di ogni genere. In tutto questo rumore di motori, fumi di combustione e odore di benzina sono stato richiamato da un bagnino, proprio mentre due moto d'acqua descrivevano dei cerchi stretti per inseguirsi, che mi ha ordinato di allontanarmi per non disturbare i bagnanti! Naturalmente mi trovavo a una distanza tale per cui sulla mia rotta non avevo bagnanti in vista e navigavo alla mia velocità massima che è di ben 3 nodi.
La brezza tesa è arrivata dopo un'ora quando stavo già facendo asciugare le dotazioni sciacquate.
Perché questa fretta: a Baia Domizia c'è un amico che questa sera mi ospiterà e non volevo rischiare di passare la notte in tenda su questa spiaggia.
Le prime ore, quelle durante le quali ho navigato al buio, le ho passate su un'acqua davvero sporca e maleodorante. Poi, passato Castel Volturno e avvicinandomi a Baia Domizia, l'acqua è migliorata sempre più. Il traffico di moto d'acqua a un certo punto è diventato impressionante: al largo si disputavano vere e proprie gare di velocità mentre vicino alla spiaggia era possibile assistere a evoluzioni di ogni genere. In tutto questo rumore di motori, fumi di combustione e odore di benzina sono stato richiamato da un bagnino, proprio mentre due moto d'acqua descrivevano dei cerchi stretti per inseguirsi, che mi ha ordinato di allontanarmi per non disturbare i bagnanti! Naturalmente mi trovavo a una distanza tale per cui sulla mia rotta non avevo bagnanti in vista e navigavo alla mia velocità massima che è di ben 3 nodi.
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| Questa mattina, lungo la spiaggia di Castel Volturno, gardando verso S: Ischia, Procida e Punta di Torre Fumo. |
sabato 16 luglio 2011
circolo nautico monte di procida
Vorrei ringraziare il Circolo Nautico Monte di Procida per l'assistenza che mi ha dato in banchina e per l'accoglienza calorosa a terra.
napoli - monte di procida, 18 miglia
Oggi mi sono imbarcato più tardi per recuperare un po' di sonno, sapendo che avrei navigato solo poche ore per raggiungere la mia meta. Sveglia alle 4:00 e partenza alle 5:45. Da Monte di Procida, dove ora mi trovo, in poi non ci sono più approdi veri ma solo una lunga ininterrotta spiaggia fino a Scauri. Domani vorrei quindi partire molto presto sperando di raggiungere almeno Baia Domizia.
A Pozzuoli sono stato raggiunto da 4 kayaker di Napoli e Pozzuoli, che mi hanno accompagnato fino a Monte di Procida: navigare chiacchierando era una modalità che non ricordavo più e che ho apprezzato molto.
A Pozzuoli sono stato raggiunto da 4 kayaker di Napoli e Pozzuoli, che mi hanno accompagnato fino a Monte di Procida: navigare chiacchierando era una modalità che non ricordavo più e che ho apprezzato molto.
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| Nisida. Il sole basso del mattino evidenzia la morfologia della scogliera. Con un po' di fantasia si possono scoprire forme di animali… |
venerdì 15 luglio 2011
lega navale italiana sezione di napoli
Grazie per l'assistenza in banchina, per l'ospitalità a terra e per il tutti gli aiuti e sorrisi elargiti! Guido
castellamare di stabia - napoli, 18 miglia
Questa mattina, appena uscito da Castellamare di Stabia, si è subito alzata l'aria da NW che ha formato il mare. L'onda residua di ieri e il vento di oggi hanno creato una situazione di mare rotto, corto e ripido che hanno messo alla prova la mia schiena e non permettevano di fotografare. L'acqua, escludendo il litorale di Napoli, è sempre stata molto sporca e in prossimità del fiume Sarno anche maleodorante. Peccato.
Ho impostato in questo modo l'attraversamento del Porto di Napoli: avvicinamento lungo il litorale di Portici, attraversamento della bocca di levante del porto in prossimità dei fanali dove il passaggio è più stretto alla massima velocità per raggiungere l'estremità dell'interminabile diga foranea, navigazione lungo le circa 2 miglia di diga foranea dalla parte interna del porto per avere mare calmo (a un certo punto si deve accostare di 90 gradi a sinistra), attraversamento della bocca di ponente del porto alla massima velocità dopo aver aspettato che entrasse un traghetto veloce (davvero veloce), che ha alzato una bellissima onda, navigazione lungo la banchina di ponente prima all'interno del porto e poi all'esterno sempre a non più di 5 metri di distanza. Ha funzionato.
Ho impostato in questo modo l'attraversamento del Porto di Napoli: avvicinamento lungo il litorale di Portici, attraversamento della bocca di levante del porto in prossimità dei fanali dove il passaggio è più stretto alla massima velocità per raggiungere l'estremità dell'interminabile diga foranea, navigazione lungo le circa 2 miglia di diga foranea dalla parte interna del porto per avere mare calmo (a un certo punto si deve accostare di 90 gradi a sinistra), attraversamento della bocca di ponente del porto alla massima velocità dopo aver aspettato che entrasse un traghetto veloce (davvero veloce), che ha alzato una bellissima onda, navigazione lungo la banchina di ponente prima all'interno del porto e poi all'esterno sempre a non più di 5 metri di distanza. Ha funzionato.
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| Questa mattina mentre lascio la banchina galleggiante della Lega Navale Italiana sezione di Castellamare di Stabia. |
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