Tra Marotta e Senigallia si incontrano delle palazzine come queste seguite a un solo decimo di miglio da spiagge deserte come queste altre.
sabato 7 maggio 2011
partenza e saluto agli amici di fano
Daniele mi ha ospitato presso il Circolo Velico Sassonia con il kayak mentre Maurizio e Federica mi hanno ospitato a casa propria dove ho potuto riposarmi per bene. Quando dopo cena avrebbero desiderato sapere qualcosa della mia navigazione avevo un tale sonno che ho dovuto chiedere di ritirarmi per andare a dormire. Sono un ospite ingrato!
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fano - senigallia, 13 miglia
Sono arrivato a Senigallia giusto in tempo per evitare il SE che adesso sta già rinforzando: le prime ore del mattino sono sempre le migliori.
venerdì 6 maggio 2011
rimini - fano, 26 miglia
Oggi ho navigato bene, mare calmo e vento sempre sotto i 10 nodi.
Sono molto stanco e quindi metterò solo qualche foto. Domani cercherò di aggiungere più contenuti.
Sono molto stanco e quindi metterò solo qualche foto. Domani cercherò di aggiungere più contenuti.
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| La mattina presto nella bonaccia davanti a Riccione. |
giovedì 5 maggio 2011
ancora ignaro del vento che avrei incontrato
Uscendo dal Marina di Ravenna non sapevo ancora che nel pomeriggio avrei dovuto fermarmi per troppo vento alla foce del Savio. La Capitaneria era stata avvisata e qui mi accingevo a pagaiare lungo il frangiflutti di un miglio e due decimi che si estende verso ENE per poi virare verso SE alla volta di Cervia. Almeno così speravo.
sono ancora fermo a rimini.
Questa mattina alle 07:00 ero già nel porticciolo di Rimini ma fuori c'era ancora troppo mare frangente da SE. Inoltre il vento è sui 20 nodi da SE e quindi non sono potuto partire: speriamo che durante la giornata migliori! Se le condizioni dovessero migliorare velocemente aggiornerò il blog.
mercoledì 4 maggio 2011
le mie pagaie
Come avrete notato sul mio kayak porto delle pagaie diverse dalle solite pagaie da canoa fluviale o olimpica. Sono pagaie costruite da Niko, un abilissimo artigiano e kayaker, secondo modelli storici della tradizione Groenlandese e delle Isole Aleutine. Queste pagaie permettono di pagaiare molte ore mantenendo le mani leggermente più asciutte, risparmiando maggiormente le articolazioni e i legamenti del sistema polso - gomito - spalle, magari a scapito della velocità ma tutto vantaggio del comfort di navigazione. Io devo arrivare non devo battere un record: le pale strette, la pagaia in legno leggermente flessibile e quella forma davvero speciale ottenuta con il lavoro accurato di un artigiano provetto, paragonate alle pagaie in carbonio con pala a cucchiaio, ad esempio, sono davvero un piacere da maneggiare. E disporre di pagaie così è veramente un privilegio!
A bordo ho anche una storm paddle che essendo più corta richiede una pagaiata particolare: ci si passa la pagaia da una mano all'altra impugnando direttamente con la mano superiore la pala della pagaia. Tutto questo serve per evitare che la pala fuori dall'acqua faccia troppa presa al vento quando si pagaia con vento forte di prua.
Poi ho anche una pagaia di rispetto smontabile, che tengo fissata in coperta a prua. Il giunto è costituito da un tenone e da una mortasa entrambi in acciaio inossidabile. L'impugnatura della pagaia è rinforzato con una robusta legatura di filo in rame.
A bordo ho anche una storm paddle che essendo più corta richiede una pagaiata particolare: ci si passa la pagaia da una mano all'altra impugnando direttamente con la mano superiore la pala della pagaia. Tutto questo serve per evitare che la pala fuori dall'acqua faccia troppa presa al vento quando si pagaia con vento forte di prua.
Poi ho anche una pagaia di rispetto smontabile, che tengo fissata in coperta a prua. Il giunto è costituito da un tenone e da una mortasa entrambi in acciaio inossidabile. L'impugnatura della pagaia è rinforzato con una robusta legatura di filo in rame.
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| 3 pagaie e un kayak. |
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| Dall'alto: pagaia groenlandese, storm paddle e pagaia divisibile di rispetto di tipo aleutina. |
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