sabato 14 maggio 2011
roseto degli abruzzi - francavilla al mare, 24 miglia
Come al solito ho navigato tranquillo le prime ore ma ho dovuto pagaiare contro i soliti 6-7 decimi di nodo di corrente e un SE di circa 18 nodi che sono montati verso le 12:30
Subito prima di Pescara ho incontrato 3 kayaker, Andrea, Ettore e Mattia, che mi hanno accompagnato fino all'estremità di levante della diga foranea del porto di Pescara dove ci siamo salutati ripromettendoci di tornare a pagaiare insieme in futuro.
A Francavilla al Mare ho deciso di fermarmi presso una spiaggia dove avevo notato una rastrelliera con dei kayak. Appena uscito dal pozzetto del mio kayak (non ho ancora capito se sia il pozzetto ad aver preso la forma del mio posteriore o viceversa) mentre ancora cercavo di riprendere dimestichezza con la posizione eretta, mi è venuto incontro Giovanni, grande appassionato di kayak, che mi ha offerto uno spazio per riporre il kayak e, più tardi, la cena a casa sua. Poi ho incontrato Franco e Angelica che tra le altre cose mi hanno anche ospitatato per la notte. Sono davvero dispiaciuto di non poter passare più tempo con loro e credo risulti facilmente comprensibile: quanto ci sono delle affinità viene voglia di condividerle ma se non c'è tempo per farlo…
Subito prima di Pescara ho incontrato 3 kayaker, Andrea, Ettore e Mattia, che mi hanno accompagnato fino all'estremità di levante della diga foranea del porto di Pescara dove ci siamo salutati ripromettendoci di tornare a pagaiare insieme in futuro.
A Francavilla al Mare ho deciso di fermarmi presso una spiaggia dove avevo notato una rastrelliera con dei kayak. Appena uscito dal pozzetto del mio kayak (non ho ancora capito se sia il pozzetto ad aver preso la forma del mio posteriore o viceversa) mentre ancora cercavo di riprendere dimestichezza con la posizione eretta, mi è venuto incontro Giovanni, grande appassionato di kayak, che mi ha offerto uno spazio per riporre il kayak e, più tardi, la cena a casa sua. Poi ho incontrato Franco e Angelica che tra le altre cose mi hanno anche ospitatato per la notte. Sono davvero dispiaciuto di non poter passare più tempo con loro e credo risulti facilmente comprensibile: quanto ci sono delle affinità viene voglia di condividerle ma se non c'è tempo per farlo…
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| Una foce con lo sfondo dei Monti Sibillini |
venerdì 13 maggio 2011
al lido "la rosa dei venti" di roseto degli abruzzi
Paolo è stato l'unico a darmi subito assistenza per sciaquare il kayak e per riporlo nella sua area. Grazie Paolo.
san benedetto del tronto - roseto degli abruzzi, 22 miglia
Giornata tranquilla: bonaccia la mattina insieme a Umberto che mi ha accompagnato fino alla foce del Tronto, il confine con l'Abruzzo, poi è montata un aria da SE che ha velocemente creato un'onda fastidiosa, conclusione di giornata nuovamente in bonaccia ma con 7 decimi di nodo di corrente contraria: avanzavo a soli 2,3 contro i 3,0 - 3,1 abituali in quelle condizioni di mare e di stanchezza.
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| Lascio San Benedetto del Tronto. |
giovedì 12 maggio 2011
porto san giorgio - san benedetto del tronto, 16 miglia
Oggi ho navigato con calma di vento su un mare tranquillo. A tratti sono stato anche all'interno dei frangiflutti per godermi le scene di vita quotidiana a terra: una mamma che porta i gemelli in spiaggia, due signori che passeggiano e che poi mi hanno chiesto dove è possibile comprare un kayak come il mio, gli operai sulle ruspe che riportano sabbia sulle spiagge ormai erose dal mare, ecc… Non ci si annoia mai: succede sempre qualcosa. A San Benedetto del Tronto sono stato accolto da Umberto Capriotti, Istruttore di Sottocosta e Maestro FICK che mi ha messo disposizione un suo locale per riporre durante la notte il kayak. Suo Padre, Comandante per 45 anni a bordo di pescherecci oceanici, mi ha persino accompagnato a fare la spesa: 2 mele, 2 arance, 1 banana, una confezione di cereali e l'acqua…
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| Pescherecci fuori Porto San Giorgio la mattina presto. |
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