Porto Penna è a 5 chilometri dal centro abitato di Vasto. Purtroppo non ho potuto fare altro che cercarmi un alberghetto. La tenda con questo tempaccio non era praticabile. Quindi giro in autobus per andare in porto e lavorare sul kayak e per rientrare. Ho fatto la mia solita minispesa e questa sera andrò a letto presto. Domani sera Termoli, o almeno così spero!
martedì 17 maggio 2011
porto penna (vasto), questa mattina
Spero di riuscire a partire domani. Ci sono stati vari scrosci, durante i quali mi sono riparato sotto la tenda del Circolo Velico, e l'aria è molto calata. Rimane un po' di mare. Se domani entra davvero il NW dovrebbe andare meglio.
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| Sotto la tenda del Circolo Velico di Vasto. |
lunedì 16 maggio 2011
puoi aiutarmi ospitandomi?
Se tu o un tuo amico potessi ospitarmi per la notte e darmi una mano per riporre il kayak mettiti in contato con me: mandami un SMS con il tuo nome e il tuo numero di telefono. Quando sbarcherò e accenderò il telefono ti chiamerò subito e potremo conoscerci per passare una serata insieme (io però devo andare a dormire presto)! Grazie, Guido
335 286606
335 286606
il funzionamento del tracker satellitare
Approfitto del riposo forzato per aggiungere qualche nota al blog. Avrete notato che nella busta fissata in coperta oltre alle carte nautiche locali tengo un apparecchietto arancione che è un tracker satellitare. Questo apparecchio, alimentato da 3 batterie, è in grado di trasmettere via satellite 5 tipi di messaggi che vengono inviati a una pagina web, a un telefono mobile in forma di SMS, a un indirizzo di posta elettronica come normale messaggio email o alle autorità preposte ai soccorsi in mare.
L'apparecchio viene impostato secondo gli obiettivi desiderati, non ringrazierò mai abbastanza Alberto per l'aiuto che mi ha dato anche in questa operazione, e a me non rimane che premere uno dei 5 pulsanti a disposizione, tra una pagaiata e l'altra.
I pulsanti 4 e 5 sono coperti da una protezione in modo che non possano essere attivati inavvertitamente.
L'apparecchio viene impostato secondo gli obiettivi desiderati, non ringrazierò mai abbastanza Alberto per l'aiuto che mi ha dato anche in questa operazione, e a me non rimane che premere uno dei 5 pulsanti a disposizione, tra una pagaiata e l'altra.
- pulsante 1 - kayak a terra (messagggio di partenza alla mattina quando sono pronto ad entrare ma il kayak è ancora a terra)
- pulsante 2 - ok (sto navigando e tutto procede per il meglio
- pulsante 3 - tracking mode - (invia un messaggio ok ogni 10 minuti in automatico ma cerco di non usarlo mai perché consuma molto le batterie)
- pulsante 4 - ho bisogno di assistenza (viene inviato solo a una cerchia ristretta di amici e parenti)
- pulsante 5 - richiesta di aiuto (viene trasmesso alle autorita COSPAS SARSAT ecc…)
I pulsanti 4 e 5 sono coperti da una protezione in modo che non possano essere attivati inavvertitamente.
domenica 15 maggio 2011
francavilla al mare - porto penna (vasto), 28 miglia
Oggi l'idea iniziale era di raggiungere Ortona, solo 8 miglia, per fermarmi e aspettare il passaggio del maltempo previsto. Ma il porto di Ortona, costruito per le grandi navi, è talmente inaccessibile per un kayak che ho pensato di portarmi avanti. Il porticciolo di Borgata Manna, seppure molto squallido, sarebbe andato meglio dal punto di vista della accessibilità ma non c'erano possibilità di alloggio e la tenda, con le brutte previsioni meteo, preferivo evitarla. Così ho cercato di forzare un po' l'andatura e ho proseguito per Porto Penna (Vasto) sapendo che avrei dovuto tenere d'occhio la situazione meteo in rapido peggioramento. La corrente contraria e il vento da SE, presente già dalle 07:00 della mattina mi hanno molto rallentato per cui sono arrivato a un miglio dall'entrata in porto con le condizioni in rapido peggioramento. Mi sono infilato nel porto con 50 metri di visibilità, raffiche di vento da costringermi a un appoggio fisso il tutto ben innaffiato da acqua dolce e salata. Ora il kayak è al circolo dove Nicola mi ha indicato di metterlo, prima di darmi un passaggio in paese e di mettersi a mia disposizione qualora ne avessi bisogno. Grazie Nicola.
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| Cane da vongole. Avreste dovuto vedere il suo impegno nel seguire l'attività del padrone! |
sabato 14 maggio 2011
roseto degli abruzzi - francavilla al mare, 24 miglia
Come al solito ho navigato tranquillo le prime ore ma ho dovuto pagaiare contro i soliti 6-7 decimi di nodo di corrente e un SE di circa 18 nodi che sono montati verso le 12:30
Subito prima di Pescara ho incontrato 3 kayaker, Andrea, Ettore e Mattia, che mi hanno accompagnato fino all'estremità di levante della diga foranea del porto di Pescara dove ci siamo salutati ripromettendoci di tornare a pagaiare insieme in futuro.
A Francavilla al Mare ho deciso di fermarmi presso una spiaggia dove avevo notato una rastrelliera con dei kayak. Appena uscito dal pozzetto del mio kayak (non ho ancora capito se sia il pozzetto ad aver preso la forma del mio posteriore o viceversa) mentre ancora cercavo di riprendere dimestichezza con la posizione eretta, mi è venuto incontro Giovanni, grande appassionato di kayak, che mi ha offerto uno spazio per riporre il kayak e, più tardi, la cena a casa sua. Poi ho incontrato Franco e Angelica che tra le altre cose mi hanno anche ospitatato per la notte. Sono davvero dispiaciuto di non poter passare più tempo con loro e credo risulti facilmente comprensibile: quanto ci sono delle affinità viene voglia di condividerle ma se non c'è tempo per farlo…
Subito prima di Pescara ho incontrato 3 kayaker, Andrea, Ettore e Mattia, che mi hanno accompagnato fino all'estremità di levante della diga foranea del porto di Pescara dove ci siamo salutati ripromettendoci di tornare a pagaiare insieme in futuro.
A Francavilla al Mare ho deciso di fermarmi presso una spiaggia dove avevo notato una rastrelliera con dei kayak. Appena uscito dal pozzetto del mio kayak (non ho ancora capito se sia il pozzetto ad aver preso la forma del mio posteriore o viceversa) mentre ancora cercavo di riprendere dimestichezza con la posizione eretta, mi è venuto incontro Giovanni, grande appassionato di kayak, che mi ha offerto uno spazio per riporre il kayak e, più tardi, la cena a casa sua. Poi ho incontrato Franco e Angelica che tra le altre cose mi hanno anche ospitatato per la notte. Sono davvero dispiaciuto di non poter passare più tempo con loro e credo risulti facilmente comprensibile: quanto ci sono delle affinità viene voglia di condividerle ma se non c'è tempo per farlo…
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| Una foce con lo sfondo dei Monti Sibillini |
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