venerdì 12 agosto 2011
viareggio - lerici, 27 miglia
Questa mattina sono riuscito a partire anche qualche minuto prima delle 4:00: l'ospitalità presso degli amici kayaker di Viareggio è stata delle migliori e quindi ho potuto pagaiare con un buon ritmo perché ero ben riposato.
Stelle cadenti e luna quasi piena mi hanno tenuto compagnia fino all'alba: peccato che in tutti gli stabilimenti balneari abbiano l'abitudine di installare una serie di fari puntati verso il mare come se si trattasse di partecipare a una competizione "il faro più potente". In questo giro ho potuto godermi la volta celeste solo navigando lungo le scogliere dove non c'è inquinamento luminoso o lungo le spiagge selvagge, più numerose nel basso Adriatico, Ionio e basso Tirreno.
Trai Marina di Massa e Marina di Carrara ho navigato lungo una spiaggia sempre attrezzata, poi ho passato il porto di Marina di Carrara, nel quale era appena entrata una nave porta-container e finalmente ho raggiunto la mia ultima Regione: ora sono in Liguria. Dopo aver attraversato le Bocche del Magra ho circumnavigato il meraviglioso promontorio di Montemarcello, dove alte scogliere e piccole spiagge si alternano lungo un litorale ideale da visitare con il kayak. Passati i pittoreschi borghi di Tellaro, Lerici e San Terenzo sono approdato presso la base di Lerici del Centro Velico di Caprera che mi ospiterà per la notte. Il CVC mi ha molto aiutato organizzando la mia ospitalità presso i propri Istruttori che abitano lungo la costa italiana: grazie. Domani provo a raggiungere Levanto.
Stelle cadenti e luna quasi piena mi hanno tenuto compagnia fino all'alba: peccato che in tutti gli stabilimenti balneari abbiano l'abitudine di installare una serie di fari puntati verso il mare come se si trattasse di partecipare a una competizione "il faro più potente". In questo giro ho potuto godermi la volta celeste solo navigando lungo le scogliere dove non c'è inquinamento luminoso o lungo le spiagge selvagge, più numerose nel basso Adriatico, Ionio e basso Tirreno.
Trai Marina di Massa e Marina di Carrara ho navigato lungo una spiaggia sempre attrezzata, poi ho passato il porto di Marina di Carrara, nel quale era appena entrata una nave porta-container e finalmente ho raggiunto la mia ultima Regione: ora sono in Liguria. Dopo aver attraversato le Bocche del Magra ho circumnavigato il meraviglioso promontorio di Montemarcello, dove alte scogliere e piccole spiagge si alternano lungo un litorale ideale da visitare con il kayak. Passati i pittoreschi borghi di Tellaro, Lerici e San Terenzo sono approdato presso la base di Lerici del Centro Velico di Caprera che mi ospiterà per la notte. Il CVC mi ha molto aiutato organizzando la mia ospitalità presso i propri Istruttori che abitano lungo la costa italiana: grazie. Domani provo a raggiungere Levanto.
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| Il promontorio di Montemarcello da Levante. |
giovedì 11 agosto 2011
livorno - viareggio, 21 miglia
Questa mattina ho posticipato la partenza di mezz'ora per riposarmi di più. Quando sono uscito dal Porto Mediceo c'era solo passaggio di pescherecci e quindi non ho dovuto mai forzare l'andatura per sfuggire alle navi. Poi ho costeggiato esternamente i frangiflutti del porto fino a raggiungere la lunga spiaggia della Tenuta del Tombolo. Ho sempre avuto una leggera brezza di terra con lo stesso mare lungo residuo da SW dei giorni scorsi. Ho dovuto stare a una certa distanza da terra perché ogni tanto arrivava una serie di 4-5 onde molto più alte che frangeva. L'attraversamento della foce dell'Arno è stato semplice anche se avrei voluto fotografare meglio i trabocchi sulla riva destra orografica del fiume: ma stando in corrente non è possibile perché l'inquadratura sfugge velocemente…
La Macchia di San Rossore e, poco più a N, quella di Migliarino si affacciano su spiagge bellissime, non frequentate a S e più frequentate mano a mano che ci si avvicina a Viareggio.
A Viareggio sono stato accolto con il kayak sui pontili galleggianti del Club Nautico Versilia. Grazie.
La Macchia di San Rossore e, poco più a N, quella di Migliarino si affacciano su spiagge bellissime, non frequentate a S e più frequentate mano a mano che ci si avvicina a Viareggio.
A Viareggio sono stato accolto con il kayak sui pontili galleggianti del Club Nautico Versilia. Grazie.
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| I trabocchi sulla foce dell'Arno. |
mercoledì 10 agosto 2011
marina di cecina - livorno, 20 miglia
Giornata strana. sono partito alle 4:00 con bonaccia e mare lungo da libeccio. Alle 5:30 ha iniziato a diventare rafficoso dal primo e dal quarto quadrante con dei salti improvvisi anche di più di 90 gradi.
Il mare, a N del pontile lungo un miglio di Vada, era bianco. Nell'oscurità faceva una certa impressione navigare su un mare bianco per gli scarichi industriali!
L'onda corta è sparita grazie al vento ma il mare lungo da SW è diventato sempre più importante e da Antignano fino a Livorno bisognava stare molto attenti ai frangenti che si formavano sui bassifondi vicino a terra. Insomma più si stava fuori e più aumentava il vento, più si stava a terra e più pericoloso diventava il mare! I frangenti con le creste rovesciate dal vento di terra erano bellissimi e i surfisti oggi si divertivano moltissimo. Ho fotografato solo nella baia protetta di Castiglioncello perché mi sono impegnato per ottenere la massima velocità possibile per entrare a Livorno prima del rinforzo previsto per questo pomeriggio. Domani, se tutto va bene, vorrei arrivare a Viareggio.
Il mare, a N del pontile lungo un miglio di Vada, era bianco. Nell'oscurità faceva una certa impressione navigare su un mare bianco per gli scarichi industriali!
L'onda corta è sparita grazie al vento ma il mare lungo da SW è diventato sempre più importante e da Antignano fino a Livorno bisognava stare molto attenti ai frangenti che si formavano sui bassifondi vicino a terra. Insomma più si stava fuori e più aumentava il vento, più si stava a terra e più pericoloso diventava il mare! I frangenti con le creste rovesciate dal vento di terra erano bellissimi e i surfisti oggi si divertivano moltissimo. Ho fotografato solo nella baia protetta di Castiglioncello perché mi sono impegnato per ottenere la massima velocità possibile per entrare a Livorno prima del rinforzo previsto per questo pomeriggio. Domani, se tutto va bene, vorrei arrivare a Viareggio.
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| Torre Calafuria tra Antignano e Quercianella. (Livorno) |
martedì 9 agosto 2011
troppo mare
Sono stato in spiaggia adesso per valutare se partire o meno ma si vedono frangenti anche grossi al largo: devo rimanere a terra a causa di questo libeccio. Sarà anche il centocinquantenario dell'Unità d'Italia ma il 2011 è stato un anno caratterizzato da forte instabilità. Avrò un po' di alta pressione prima di arrivare?
lunedì 8 agosto 2011
marina di san vincenzo - marina di cecina, 14 miglia
Questa mattina, all'uscita dal Marina di San Vincenzo, ho trovato circa 12 nodi di vento da S (già considerando che al buio sembra sempre ci sia più vento della realtà) e poca onda da libeccio. Poi l'onda è aumentata e il vento, dopo una mollana di circa un'ora tra le 7 e le 8, è tornato a rinforzare. Avrei potuto proseguire qualche ora prima dell'arrivo del maestrale forte previsto ma mi sentivo molto debole a causa del sonno arretrato: è da troppi giorni consecutivi che dormo solo 3 ore o 3 ore e mezza e questo è il risultato. Per una volta che avevo il vento a favore!
domenica 7 agosto 2011
marina di scarlino - marina di san vincenzo, 29 miglia
Giornata positiva ma faticosa. Sono partito dal Marina di Scarlino alle 4:00 e ho navigato le prime due ore in bonaccia. Poi è montato un SW di 16-20 nodi che ha sollevato onda e che mi ha impegnato nel passaggio di Piombino: navi e aliscafi entrano ed escono davvero in rapida successione la mattina!
La circumnavigazione del Monte Gigante, alle spalle di Piombino, è stata veloce per via del vento e del mare ma anche impegnativa e quindi non ho potuto fotografare. In un paio di occasioni ho trovato dei ridossi per bere e mangiare.
Ho dovuto costeggiare molto da vicino la prima metà di Porto Baratti perché lo scirocco qui gira a NE e si manifesta con raffiche violente.
Superta la Punta del Molino ho avvistato la lunga spiaggia che dal Monte Gigante porta a Vada, dapprima riparata ma poi sempre più esposta. Sono arrivato nel Marina di San Vincenzo proprio quando tutti stavano rientrando per troppo vento e mare ma al comando del Porto, dopo un iniziale stupore causato dalle mie richieste tramite VHF, hanno subito saputo mettermi a disposizione quello che mi serviva: una banchina galleggiante servita da acqua corrente dalla quale io possa varare il kayak da solo domani mattina prima delle 4:00
La circumnavigazione del Monte Gigante, alle spalle di Piombino, è stata veloce per via del vento e del mare ma anche impegnativa e quindi non ho potuto fotografare. In un paio di occasioni ho trovato dei ridossi per bere e mangiare.
Ho dovuto costeggiare molto da vicino la prima metà di Porto Baratti perché lo scirocco qui gira a NE e si manifesta con raffiche violente.
Superta la Punta del Molino ho avvistato la lunga spiaggia che dal Monte Gigante porta a Vada, dapprima riparata ma poi sempre più esposta. Sono arrivato nel Marina di San Vincenzo proprio quando tutti stavano rientrando per troppo vento e mare ma al comando del Porto, dopo un iniziale stupore causato dalle mie richieste tramite VHF, hanno subito saputo mettermi a disposizione quello che mi serviva: una banchina galleggiante servita da acqua corrente dalla quale io possa varare il kayak da solo domani mattina prima delle 4:00
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| Uno dei piccoli ridossi sotto il Monte Gigante dove ho potuto bere e mangiare. |
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