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| Pomatomus Saltatrix (Pesce Serra) |
martedì 31 maggio 2011
inseguito dai pesci serra!
Subito dopo gli impianti petrolchimici di Brindisi, su un mare appena increspato dai primi segni della brezza, ho iniziato a sentire uno sciabordio strano dietro di me. All'inizio non ci ho fatto caso pensando si trattasse di qualche ondina incrociata, ma dopo un po' ho iniziato a percepire anche quelle vibrazioni dell'acqua tipiche di quando un banco di pesce si muove nevrastenicamente. Dal kayak si percepisce veramente tutto. Mi giro e realizzo che sono letteralmente inseguito da un banco di pesci. Il gruppo di testa è sotto di me mentre il resto del gruppo è disposto secondo un arco largo circa 8-10 metri. In tutto saranno stati almeno una cinquantina di pesci. Ho provato a fotografarli dall'esterno ma senza polarizzare la luce le immagini non sono efficaci. Ho anche provato a fotografarli tenendo la macchina fotografica sott'acqua e in questo caso si vedono molto meglio. Sono dei Pesci Serra (Pomatomus Saltatrix) e sono molto voraci. Oltre a cibarsi di Occhiate, Cefali, ecc…, vivono dove non c'è molto fondo, pare che cerchino di mangiarsi anche le prede dei pescatori che spesso riescono a portare a bordo solo la testa della loro preda già divorata in mare! Dopo almeno 10 minuti di inseguimento ininterrotto uno di loro ha dato una violenta botta alla poppa del kayak, come se qualcuno mi avesse dato un calcio, e sono spariti tutti contemporaneamente.
brindisi - casalabate, 15 miglia
Questa mattina sono riuscito a raggiungere il mare aperto solo dopo aver navigato due miglia e mezzo all'interno del grande porto di Brindisi. Sono uscito dal porto da uno dei due ponti ricavati nella diga di levante dove possono passare solo barche molto piccole altrimenti avrei dovuto circumnavigare anche le isole Pedagne… Cosa pensereste di trovare dopo tre giorni di vento da NW oltre i 20 nodi? Io mi aspetterei un po' di corrente da NW. E invece no, bonaccia senza un decimo di corrente a favore. In compenso, quando poi nel corso della giornata si è sviluppata la brezza da SE, la corrente è comparsa immediatamente…
Il versante meridionale del porto e il litorale subito dopo il porto sono occupati da immensi impianti petrolchimici e più avanti da una centrale elettrica. Poi, finalmente, il litorale salentino!
Il versante meridionale del porto e il litorale subito dopo il porto sono occupati da immensi impianti petrolchimici e più avanti da una centrale elettrica. Poi, finalmente, il litorale salentino!
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| Navigo su un metro d'acqua: mi sembra di volare su fondale! La centrale di Cerano. |
la migliore camera in tutta brindisi
Vorrei ringraziare il Presidente del Circolo della Vela Brindisi, per avermi offerto la cena e forse la migliore camera in tutta Brindisi: sulla scalinata delle Colonne con vista sull'imboccatura del porto. Questa mattina alle 05:00, quando è suonata la sveglia e ho aperto la finestra, sono rimasto incantato dal silenzio e dallo spettacolo!
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| Ieri sera appena arrivato alla mia camera. |
lunedì 30 maggio 2011
lasco: stando attenti a non straorzare
Le ultime 10 miglia prima di Brindisi sono state movimentate. 20 nodi da NW e onda. Poi, una volta doppiato il fanale verde della diga foranea, è iniziata la risalita controvento di 2 miglia a meno di un nodo di velocità… Questo fatto di dover faticare così tanto e a lungo per raggiungere, all'interno di un porto, il luogo in cui sbarcare è fastidioso.
In fondo alla diga foranea mi chiama un pescatore gesticolando da un gozzo. Mi indica di avvicinarmi e mi chiede se posso liberargli l'elica da un pezzo di rete che gli si è arrotolata intorno all'asse. Mi porge un coltello da tavola, con il quale avrei avuto dei problemi a tagliare una zucchina lessa e senza spegnere il motore aspetta che completi il lavoro: "tanto è in folle" mi dice. Prima di avvicinarmi al suo piede poppiero gli chiedo la gentilezza di spegnere del tutto il motore e in pochi minuti gli libero l'elica. Senza dover usare il coltello. Mi sono fatto un amico: stava scarrocciando fuori dal porto e devo avergli evitato un sacco di noie.
In fondo alla diga foranea mi chiama un pescatore gesticolando da un gozzo. Mi indica di avvicinarmi e mi chiede se posso liberargli l'elica da un pezzo di rete che gli si è arrotolata intorno all'asse. Mi porge un coltello da tavola, con il quale avrei avuto dei problemi a tagliare una zucchina lessa e senza spegnere il motore aspetta che completi il lavoro: "tanto è in folle" mi dice. Prima di avvicinarmi al suo piede poppiero gli chiedo la gentilezza di spegnere del tutto il motore e in pochi minuti gli libero l'elica. Senza dover usare il coltello. Mi sono fatto un amico: stava scarrocciando fuori dal porto e devo avergli evitato un sacco di noie.
entro nell'oasi di torre guaceto
L'oasi faunistica di Torre Guaceto è tutelata del Ministero per l'Ambiente e i sentieri sono marcati con cartelli nei quali vengono elencati i comportamenti corretti e i vari divieti. L'oasi è molto pulita e anche in assenza dei cartelli si capisce immediatamente che si tratta di un'area tutelata: pesci che saltana dappertutto e uccelli di ogni genere che volano indisturbati. Sono rimasto sulla scogliera e mi sono guardato intorno stando su una roccia più alta delle altre per non disturbare. Dovrebbero esserci più posti così!
specchiolla - brindisi, 19 miglia
Oggi c'era un po di mare e non ho potuto fotografare. Ho però fatto dei video che, se il collegamento tiene, caricherò prima di andare a dormire.
La bassa marea e l'onda mi hanno costretto a superare la scogliera di fronte alla spiaggia di Specchiolla tirando il kayak per una trentina di metri. Il mare sembrava calmarsi ma dopo un paio d'ore il vento è rinforzato nuovamente dando più forma anche alle onde.
La bassa marea e l'onda mi hanno costretto a superare la scogliera di fronte alla spiaggia di Specchiolla tirando il kayak per una trentina di metri. Il mare sembrava calmarsi ma dopo un paio d'ore il vento è rinforzato nuovamente dando più forma anche alle onde.
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| Ancora una decina di metri e sono in mare. |
il mio alloggio per due giorni a specchiolla
Il mio alloggio a Lido Tiziana nel retro del ristorante. In fondo sono stato comodo: una sdraio da spiaggia come letto, la vista sulla spiaggia al momento della sveglia e i bagni con doccia solo per me. Purtroppo la doccia era fredda.
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| Barcollavo ancora dal sonno e così barcolla anche la foto. |
domenica 29 maggio 2011
messaggio in bottiglia
Sono partito da più di un mese e il mio messaggio "scopriamo il patrimonio naturalistico delle coste italiane e salviamolo da ogni forma di abuso e degrado" non è stato ancora colto.
Questo mio messaggio non è la conseguenza di un'idea impulsiva per dotare la mia pagaiata di un contenuto più elevato ma deriva da una riflessione, maturata in più anni di navigazione lungo le coste italiane, durante i quali ho visto trasformarsi molti tratti del litorale italiano.
Penso che a tutti noi italiani non possa che fare piacere sapere che le nostre coste vengano tutelate, ripulite e difese da ogni forma di abuso e degrado.
Il litorale italiano, oltre a essere tra i più lunghi e vari tra quelli dei paesi che si affacciano sul mediterraneo, è davvero meraviglioso e merita di essere posto in primo piano nei programmi di tutela paesaggistica e ambientale.
Se condividete questa mia opinione datemi un segno e sottoponete questo messaggio a chi pensate possa promuovere delle iniziative concrete.
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