venerdì 3 giugno 2011

casalabate - san cataldo, 12 miglia

Oggi ho navigato poco. Dovevo raggiungere San Cataldo, il Marina di Lecce, per riuscire ad arrivare a Otranto il giorno successivo. Ora starò fermo fino a Domenica: mi è venuta a trovare Rossella e approfitto per recuperare un po' di forze e sistemare alcune cose a bordo.















mercoledì 1 giugno 2011

presso la lega navale a casalabate

Casalabate ha circa 360 abitanti che durante i due mesi estivi possono arrivare a 60.000
In questo momento è tutto ancora molto tranquillo e alla Lega Navale ho avuto un'assistenza ideale: un posto sicuro dove tenere il kayak vicino all'acqua, la possibilità di sciacquare tutto con acqua dolce e una piccola club house nella quale lavorare sul blog e preprare la giornata successiva. Grazie. Grazie anche al socio Mario che mi ha messo a disposizione un suo appartamentino per la notte e Marco che mi ha rifocillato con i suoi cornetti e la sua granita al limone.
La sera preparo sempre per la mattina successiva:
il porticciolo è silenzioso e riesco a concentrarmi.

















un'iniziativa lodevole

La Lega Navale Italiana, Sezione di Casalabate e le Città di Squinzano e Casalabate Nord-Squinzano, con la partnership di AXA (Aziende per l'Ambiente), hanno organizzato il 28 di Maggio una giornata di amore per il mare e l'ambiente, durante la qule gruppi di volontari si sono presi l'incarico di ripulire dai rifiuti la spiaggia e il litorale di Casalabate. L'iniziativa ha avuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, della Città di Lecce, del Comune di Squinzano e del Comune di Trepuzzi. Un segnale positivo da ripetere!

Una buona abitudine è quella di raccogliere i rifuti che si possono trasportare ogni volta che si va in spiaggia: con poco sforzo e in poco tempo le spiagge tornerrebbero molto più gradevoli ma anche vivibili per la fauna.

vento da levante. lavori a bordo e lavaggi.

Approfitto per lavare il mio unico completo leggero da terra mentre indosso la maglia a maniche lunghe in lana mohair. Chiunque mi veda mi viene a salutare e vuole aiutarmi.

martedì 31 maggio 2011

inseguito dai pesci serra!

Subito dopo gli impianti petrolchimici di Brindisi, su un mare appena increspato dai primi segni della brezza, ho iniziato a sentire uno sciabordio strano dietro di me. All'inizio non ci ho fatto caso pensando si trattasse di qualche ondina incrociata, ma dopo un po' ho iniziato a percepire anche quelle vibrazioni dell'acqua tipiche di quando un banco di pesce si muove nevrastenicamente. Dal kayak si percepisce veramente tutto. Mi giro e realizzo che sono letteralmente inseguito da un banco di pesci. Il gruppo di testa è sotto di me mentre il resto del gruppo è disposto secondo un arco largo circa 8-10 metri. In tutto saranno stati almeno una cinquantina di pesci. Ho provato a fotografarli dall'esterno ma senza polarizzare la luce le immagini non sono efficaci. Ho anche provato a fotografarli tenendo la macchina fotografica sott'acqua e in questo caso si vedono molto meglio. Sono dei Pesci Serra (Pomatomus Saltatrix) e sono molto voraci. Oltre a cibarsi di Occhiate, Cefali, ecc…, vivono dove non c'è molto fondo, pare che cerchino di mangiarsi anche le prede dei pescatori che spesso riescono a portare a bordo solo la testa della loro preda già divorata in mare! Dopo almeno 10 minuti di inseguimento ininterrotto uno di loro ha dato una violenta botta alla poppa del kayak, come se qualcuno mi avesse dato un calcio, e sono spariti tutti contemporaneamente.


Pomatomus Saltatrix (Pesce Serra)

brindisi - casalabate, 15 miglia

Questa mattina sono riuscito a raggiungere il mare aperto solo dopo aver navigato due miglia e mezzo all'interno del grande porto di Brindisi. Sono uscito dal porto da uno dei due ponti ricavati nella diga di levante dove possono passare solo barche molto piccole altrimenti avrei dovuto circumnavigare anche le isole Pedagne… Cosa pensereste di trovare dopo tre giorni di vento da NW oltre i 20 nodi? Io mi aspetterei un po' di corrente da NW. E invece no, bonaccia senza un decimo di corrente a favore. In compenso, quando poi nel corso della giornata si è sviluppata la brezza da SE, la corrente è comparsa immediatamente…
Il versante meridionale del porto e il litorale subito dopo il porto sono occupati da immensi impianti petrolchimici e più avanti da una centrale elettrica. Poi, finalmente, il litorale salentino!

Navigo su un metro d'acqua:
mi sembra di volare su fondale! La centrale di Cerano.
















la migliore camera in tutta brindisi

Vorrei ringraziare il Presidente del Circolo della Vela Brindisi, per avermi offerto la cena e forse la migliore camera in tutta Brindisi: sulla scalinata delle Colonne con vista sull'imboccatura del porto. Questa mattina alle 05:00, quando è suonata la sveglia e ho aperto la finestra, sono rimasto incantato dal silenzio e dallo spettacolo!
Ieri sera appena arrivato alla mia camera.
















lunedì 30 maggio 2011

lasco: stando attenti a non straorzare

Le ultime 10 miglia prima di Brindisi sono state movimentate. 20 nodi da NW e onda. Poi, una volta doppiato il fanale verde della diga foranea, è iniziata la risalita controvento di 2 miglia a meno di un nodo di velocità… Questo fatto di dover faticare così tanto e a lungo per raggiungere, all'interno di un porto, il luogo in cui sbarcare è fastidioso.
In fondo alla diga foranea mi chiama un pescatore gesticolando da un gozzo. Mi indica di avvicinarmi e mi chiede se posso liberargli l'elica da un pezzo di rete che gli si è arrotolata intorno all'asse. Mi porge un coltello da tavola, con il quale avrei avuto dei problemi a tagliare una zucchina lessa e senza spegnere il motore aspetta che completi il lavoro: "tanto è in folle" mi dice.  Prima di avvicinarmi al suo piede poppiero gli chiedo la gentilezza di spegnere del tutto il motore e in pochi minuti gli libero l'elica. Senza dover usare il coltello. Mi sono fatto un amico: stava scarrocciando fuori dal porto e devo avergli evitato un sacco di noie.