sabato 16 luglio 2011

circolo nautico monte di procida

Vorrei ringraziare il Circolo Nautico Monte di Procida per l'assistenza che mi ha dato in banchina e per l'accoglienza calorosa a terra.

napoli - monte di procida, 18 miglia

Oggi mi sono imbarcato più tardi per recuperare un po' di sonno, sapendo che avrei navigato solo poche ore per raggiungere la mia meta. Sveglia alle 4:00 e partenza alle 5:45. Da Monte di Procida, dove ora mi trovo, in poi non ci sono più approdi veri ma solo una lunga ininterrotta spiaggia fino a Scauri. Domani vorrei quindi partire molto presto sperando di raggiungere almeno Baia Domizia.
A Pozzuoli sono stato raggiunto da 4 kayaker di Napoli e Pozzuoli, che mi hanno accompagnato fino a Monte di Procida: navigare chiacchierando era una modalità che non ricordavo più e che ho apprezzato molto.
Nisida. Il sole basso del mattino evidenzia la morfologia
della scogliera. Con un po' di fantasia si possono scoprire 
forme di animali…

















venerdì 15 luglio 2011

lega navale italiana sezione di napoli

Grazie per l'assistenza in banchina, per l'ospitalità a terra e per il tutti gli aiuti e sorrisi elargiti! Guido

castellamare di stabia - napoli, 18 miglia

Questa mattina, appena uscito da Castellamare di Stabia, si è subito alzata l'aria da NW che ha formato il mare. L'onda residua di ieri e il vento di oggi hanno creato una situazione di mare rotto, corto e ripido che hanno messo alla prova la mia schiena e non permettevano di fotografare. L'acqua, escludendo il litorale di Napoli, è sempre stata molto sporca e in prossimità del fiume Sarno anche maleodorante. Peccato.
Ho impostato in questo modo l'attraversamento del Porto di Napoli: avvicinamento lungo il litorale di Portici, attraversamento della bocca di levante del porto in prossimità dei fanali dove il passaggio è più stretto alla massima velocità per raggiungere l'estremità dell'interminabile diga foranea, navigazione lungo le circa 2 miglia di diga foranea dalla parte interna del porto per avere mare calmo (a un certo punto si deve accostare di 90 gradi a sinistra), attraversamento della bocca di ponente del porto alla massima velocità dopo aver aspettato che entrasse un traghetto veloce (davvero veloce), che ha alzato una bellissima onda, navigazione lungo la banchina di ponente prima all'interno del porto e poi all'esterno sempre a non più di 5 metri di distanza. Ha funzionato.
Questa mattina mentre lascio la banchina galleggiante
della Lega Navale Italiana sezione di Castellamare di Stabia.

















giovedì 14 luglio 2011

positano - castellamare di stabia, 24 miglia

Partenza alle 4:20. Navigare al buio è bellissimo, si valuta tutto ascoltando i suoni della scogliera. Gli scogli semisommersi si percepiscono perché il mare, anche se calmo, si muove in modo diverso sopra un bassofondo.
Punta Campanella, che temevo di passare con vento, è stata bellissima e ho avuto anche due decimi di corrente a favore. Poi ho avuto un WNW leggero che lentamente è montato sempre più fino ad arrivare sui 16 nodi che per me, tutto sommato, andavano bene visto che erano un lasco stretto. Quando sono entrato in porto il vento è montato ancora ma a quel punto il mio obiettivo era solamente quello di asciugare i materiali appena sciaquati presso la Lega Navale Italiana sezione di Castellamare di Stabia, che ringrazio per l'assistenza in banchina e per l'accoglienza a terra.
La scogliera questa mattina.
















mercoledì 13 luglio 2011

salerno - positano, 18 miglia

Oggi sono partito più tardi, alle 5:15, sapendo che sarebbe stata una giornata tranquilla dato che la brezza non può svilupparsi sotto un litorale così alto e ripido. Inoltre, avevo meno miglia del solito da coprire.
Ho attraversato la bocca del porto di Salerno con la prima luce. Ho prima aspettato nell'immobilità più assoluta a fianco della diga foranea che entrasse in porto senza vedermi una grossa motovedetta con motori a turbina della Finanza che ha creato un onda enorme per il mio piccolo mezzo, e poi ho attraversato alla mia massima velocità che non cito neanche per non farvi ridere… Preferisco evitare incontri con le Autorità in mare perché di solito fanno perdere molto tempo.
La navigazione lungo la Costiera Amalfitana è meravigliosa. La vegetazione è lussureggiante e le bave di vento che la mattina presto scendono dalle vallette affacciate sulle baie trascinano con se profumi di ogni tipo. Ci sono grotte e scogli intorno ai quali fare lo slalom a volontà. Un vero paradiso per il kayak.
Ho appena passato la bocca del porto di Salerno.
Quello è il fanale rosso. Mi riposo un attimo, bevo
e prendo la macchina fotografica.

















martedì 12 luglio 2011

agropoli - salerno, 26 miglia

Oggi sveglia alle 3:00 e partenza alle 4:30. La prima ora ho navigato al buio ma le chiare scogliere dopo Agropoli che ho passato a pochi metri di distanza si vedevano benissimo. Poi, avvicinandomi a Paestum, è apparsa la prima luce dell'alba. Una spiaggia ininterotta di 26 miglia: lidi, spiaggia selvaggia e nuovamente lidi fino a Salerno.
Questa è la barca in legno dove ho passato la notte.
















lunedì 11 luglio 2011

acciaroli - agropoli, 18 miglia

Scottato dall'esperienza di ieri, questa mattina sono partito facendo il conto alla rovescia per cercare di prevedere dove avrei preso l'ultima raffica di brezza da terra e, soprattutto, dove e quanto forte sarebbe entrata la brezza pomeridiana. La brezza da terra alle 6:00 era già morta e la brezza pomeridiana è arrivata solo quando mi mancavano due miglia da Agropoli. Ed era al lasco! Ho sempre pagaiato, fin dai primi metri nel porto di Acciaroli, cercando di ottenere la massima velocità per passare Punta Licosa prima dell'arrivo del vento in prua che poi non è arrivato! In 6 ore ero già a destinazione. Le ultime 2 miglia sono stato aiutato dal vento favorevole: non mi succedeva da quando ero in Adriatico. Domani provo a raggiungere Salerno e sarà ben diverso perché andando verso N arriverà certamente la brezza in prua: si tratta solo di vedere a che ora e con quale intensità.
Isola di Licosa. Bonaccia!