domenica 3 giugno 2012

il litorale siciliano

Due estratti dal comunicato stampa rilasciato il giorno della conclusione di Sicilia 2012:

"La Sicilia è caratterizzata da un litorale molto bello e vario che alterna di continuo spiagge con scogliere, terreni bassi e acquitrinosi con dirupi alti e ripidi. Molto spesso si può navigare a breve distanza da importanti testimonianze di una storia tanto antica quanto affascinante. Questa importante eredità naturalistica, paesaggistica e artistica che si trova al centro del Mediterraneo e proprio all'estremità meridionale del nostro paese, dovrebbe esprimere al mondo intero la nostra abilità di saper conservare e valorizzare questi beni di inestimabile valore oltre alla capacità di rimanere aderenti alle tradizioni di arti e mestieri spesso anche millenarie. Purtroppo, a fianco di edifici antichi, dalle forme, dai materiali e dai colori così sobri e meravigliosamente integrati nel paesaggio ma quasi sempre in stato di abbandono, troviamo edifici residenziali e industriali costruiti negli ultimi 50 anni direttamente sulla spiaggia o sulla scogliera senza alcun coordinamento. Non ho quasi mai potuto navigare lungo il litorale siciliano senza vedere queste tristi costruzioni tutte in stili diversi, colori diversi, l'una attaccata all'altra. Ciò che meraviglia è che oltre il 50% di queste costruzioni sono già abbandonate o semidistrutte dalle mareggiate invernali perché originariamente edificate in una posizione vulnerabile e, ancor peggio, che a fianco di questi orrori sono già operativi dei nuovi cantieri. Non sarebbe bastato ispirarsi agli edifici antichi per imparare a rispettare il litorale e per farsi rispettare dal mare?"

E poi:

"Ho potuto verificare che molte tra le persone che ho conosciuto sono assolutamente consapevoli dello stato del litorale e hanno una profonda cultura del mare e delle arti e mestieri collegati al mare. Malauguratamente, ci deve essere anche una minoranza che invece non comprende l'importanza naturalistica del litorale e che spesso lo identifica come una opportunità per realizzare lauti guadagni o, più semplicemente, come un luogo per depositare materiali indesiderati, gettarvi rifiuti o versare scarichi inquinanti. Gli scarichi in mare sono un'altro argomento delicato in Sicilia: ho attraversato scarichi fognari e scarichi maleodoranti tutti i giorni e anche all'interno di oasi naturalistiche o tra uno stabilimento balneare e un altro. A volte anche 5-6 e più scarichi al giorno! I primi segnali della presenza di uno scarico in mare inquinante, che si possono avvertire anche a più di un miglio di distanza, sono l'eutrofizzazione delle acque e conseguente presenza di un leggero velo di alghe di colore verde chiaro che ricopre le rocce, i sassi e persino la sabbia e le posidonie. Poi si percepisce un odore sgradevole e penetrante di detersivi, scarichi industriali o di fogna, si osserva l'acqua che diventa torbida e un'attività anomala in superficie di molti pesci. Senza entrare nel merito del danno evidente nei confronti del delicatissimo ecosistema litoraneo, vale la pena riflettere su un altro fenomeno: dove l'acqua è inquinata le persone non frequentano il litorale. Non vanno a passeggiare, a leggere, a prendere il sole, a fare il bagno, insomma l'uomo si allontana dalle zone con forti odori sgradevoli. E allora succede che quel tratto di litorale inizia a essere trascurato, utilizzato come una discarica abusiva e spesso risulta anche mal frequentato perché nessuno ci va lasciando campo libero anche alle attività illecite. Se invece l'acqua non è inquinata, le persone iniziano a frequentare quel litorale, a conoscerlo, ad amarlo e, invariabilmente, a curarlo mantenendolo pulito e attraente per il proprio piacere e a tutto vantaggio di un turismo sostenibile di cui molti parlano ma che pochi praticano davvero."

Vi segnalo questo articolo datato 31 Maggio 2012 firmato da Giovanni Valentini che fornisce ulteriori informazioni allarmanti. Qui è possibile scaricare il documento in formato pdf

sabato 2 giugno 2012

ringraziamenti


Vorrei ringraziare gli amici istruttori di Sottocosta, la scuola nazionale di kayak in mare, la Lega Navale Italiana, il Centro Velico Caprera, la Federazione Italiana Canoa Kayak e la Federazione Italiana Canoa Turistica che mi hanno dato un supporto a terra per riporre il kayak e per trovare un alloggio quando ne ho avuto bisogno.

Un ulteriore ringraziamento va a Waternest, Reed Chillcheater e Creative per aver contribuito alla riuscita di Rounditaly Cruise - Sicilia 2012 e a Salviamo il Paesaggio e Legambiente per aver patrocinato questa iniziativa in favore del Litorale Italiano.







































martedì 29 maggio 2012

sicilia 2012 | 599 miglia | 25 giorni

Scarica il giornale di bordo di Sicilia 2012.
[quando si apre la pagina seleziona file | scarica]

brucoli - catania, 17 miglia

Sapendo che avrei avuto davanti a me meno miglia rispetto agli altri giorni ho deciso di infilarmi in ogni anfratto della scogliera tra Brucoli e la lunga spiaggia di undici miglia che precede Catania. Quelle prime ore di navigazione sono state incantevoli: rondini e colombi nelle rocce, un silenzio totale e il profumo dell'aria che cambiava di continuo a seconda che mi trovassi a fianco di un bosco, di un campo, di un giardino, di una grotta, di un canneto. Alle 09:20 si è levata la brezza di mare che si è assestata sui 18 nodi. Sono arrivato alle 11:30.

Purtroppo le notizie dei giornali di oggi non ci invogliano molto a commentare oltre.

Sto uscendo dal porto-canale di Brucoli:
un meraviglioso piccolo fiordo roccioso naturale.

lunedì 28 maggio 2012

siracusa - brucoli, 23 miglia

Questa mattina, sapendo che le condizioni sarebbero state buone, ho deciso di svegliarmi alle 04:00 per recuperare un po' di sonno e quindi sono partito solo alle 05:10. Ho lasciato Siracusa con quei primi chiarori che anticipano l'alba e che sono i miei orari preferiti. Ho navigato sotto le scogliere di Siracusa abitate da centinaia di rondini indaffarate fino al Capo di S. Panagia dove è apparso improvvisamente un inquietante relitto di una piccola petroliera. Le dodici miglia successive ho navigato tra le navi, le raffinerie e il grande porto di Augusta (3 x 4 miglia). Sono quasi stato male per le esalazioni di idrocarburi, tanto da dover rallentare il ritmo per non inalare troppo gas… La cosa che mi ha sorpreso è che anche quando la brezza di terra si è definitivamente fermata lasciando il posto a una leggera brezza di mare di non più di 6-8 nodi ho continuato a respirare quell'aria inquinata per 75 minuti! Vuol dire che le esalazioni erano andate almeno fino a 8 miglia da terra ritornandoci dopo l'inversione termica!
Sono stato all'interno della diga foranea meridionale per rimanere ridossato dalla brezza di mare sbucando dalla bocca di porto centrale poco dopo aver iniziato a sentire nuovamente il profumo vero del mare.
A Brucoli ho sistemato il kayak nel bellissimo porto canale. Fuori è tutta una scogliera e non ci sono spiagge: questa notte B&B!

La lunga scogliera di Siracusa.

domenica 27 maggio 2012

marzamemi - siracusa, 32 miglia

Partito alle 04:15 e arrivato dopo quasi 11 ore di pagaiata ininterrotta. Il kayak è alla Lega Navale Italiana sezione di Siracusa ma io ho dovuto trovarmi un alloggio…

Oggi ho avuto condizioni molto variabili: brezza di terra, e quindi di prua, fino a 10-12 nodi alternata a calma totale di vento prima che sorgesse il sole e durante le prime ore di luce, brezza da SE trasformata poi in temporale con pioggia prima di Siracusa.

Una Berta Minore mi ha seguito per più di mezz'ora continuando a venirmi incontro e cercando di volare lentamente per osservare i miei movimenti. Volano bassissime sull'acqua con lo stesso stile degli Albatross. Si rimane incantati per la precisione del volo! Poi un pesce spada ha iniziato a saltare fuori dall'acqua a non più di 20 metri dalla mia prua. Hanno un colore iridescente, mentre escono dall'acqua il corpo è tutto contratto nello sforzo, poi, quando sono all'apice del salto si rilassano completamente, quasi per godersi l'ebbrezza di stare in aria invece che in acqua e quando si tuffano il corpo riprende l'originale vigore. Entrambi gli avvistamenti di fronte a Capo Murro di Porco, che mi è costato un ampio giro per rimanere fuori dalle boe di segnalazione dell'Area Marina Protetta Zona A. Evidentemente le aree protette servono!

L?Isola Vendicari prima che spunti il sole.

sabato 26 maggio 2012

sampieri - marzamemi, 29 miglia

Sveglia alle 03:00 e partenza alle 04:05. Mare sempre buono con un po' di risacca vivino alle scogliere e il solito ponente sempre sotto i 18 nodi. Nel complesso è stata una buona giornata. Molto bello il passaggio dell'Isola delle Correnti, il punto più meridionale della Sicilia e il passaggio dal Mare di Sicilia al Mar Jonio. Devo assolutamente riposarmi un po' e non faccio in tempo a caricare i video. Pubblico le immagini del litorale: spiagge e scogliere molto belle ma sempre interrotte da continue costruzioni. Mai un tratto di almeno un miglio di litorale intatto. Quello che più dispiace sono gli scarichi in mare di acque maleodoranti: oggi ne ho attraversati ben sei. Su un tubo che riversava direttamente una cascatella di liquami in mare c'erano quattro pescatori che pescavano: ma quel pesce come sarà?

Le prime ore della giornata, lungo il litorale
del Maredi Sicilia, non si riesce a fotografare
perché risulta tutto controluce.

venerdì 25 maggio 2012

scoglitti - sampieri, 23 miglia


Oggi sono partito qualche minuto dopo le 04:30 perché ho sbagliato una sequenza di stivaggio e ho dovuto ripetere parte dell'operazione… Bonaccia e una leggera brezza da terra per le prime ore. Poi, alle 09:00, è entrato il vento vero da ponente: non più di 18 nodi e poca onda. 


Belle spiagge e scogliere. Purtroppo nella Riserva Naturale della foce del fiume Irminio sono passato sotto a uno scarico maleodorante a cielo aperto. Quando l'acqua del mare risulta inquinata nessuno si avvicina al mare e l'area interessata, anche se si tratta di una riserva naturale come in questo caso, si trasforma ben presto in un tratto di litorale negletto: ulteriori scarichi, rifiuti, cattive frequentazioni… Da questo punto di vista il recupero di certi tratti del litorale potrebbe davvero basarsi su acque non inquinate con impianti di depurazione e fogne a norma. Il litorale tornerebbe amato e la sua nuova frequentazione porterebbe maggiore consapevolezza e rispetto!

Sono arrivato sulla spiaggia di Sampieri.